Telefonia: bollette a 28 giorni, il Consiglio di Stato respinge i ricorsi

0

Nulla da fare per Vodafone, Wind-3 e Fastweb che dovranno rimborsare i clienti per la pratica illegittima della fatturazione a 28 giorni. Cantano vittoria le associazioni dei consumatori e invitano a vagliare bene le offerte alternative al denaro che potrebbero giungere dalle compagnie telefoniche come rimborso

Condividi

Sono stati respinti dal Consiglio di Stato i ricorsi presentati dalle compagnie telefoniche Vodafone, Wind-3 e Fastweb contro le decisioni del Tar relative alle bollette telefoniche a 28 giorni. La decisione, presa il 4 luglio in camera di consiglio, ha respinto l’appello principale e quello in via incidentale ed è stata depositata oggi. Le compagnie telefoniche che hanno applicato i rimborsi a 28 giorni per effetto della decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il loro appello dovranno ora restituire i ‘giorni illegittimamente erosi’ dal giugno 2017. 

Indennizzi immediati
“Questa decisione, richiesta con urgenza da Movimento Consumatori nell’udienza dello scorso 4 luglio, mette la parola fine sull’illegittimità del comportamento delle compagnie telefoniche e sull’obbligo di restituire i giorni erosi – dichiara Paolo Fiorio, legale che ha assistito l’associazione davanti il Consiglio di Stato. “Il Movimento consumatori ritiene che si tratti di una decisione senza precedenti per la tutela collettiva dei consumatori. Gli indennizzi devono essere automatici e immediati e devono prescindere dalle richieste degli utenti. Le compagnie telefoniche non hanno più scuse e devono adempiere alla delibera dell’Agcom, altrimenti chiederemo l’ottemperanza delle sentenze. La palese illegittimità dell’applicazione dei sistemi di rinnovo e fatturazione a 28 giorni riguarda peraltro anche coloro che hanno esercitato il recesso dai contratti successivamente al 23 giugno 2017. Le compagnie dovranno rimborsare anche questi utenti ai quali non è applicabile la restituzione dei giorni erosi. Complessivamente le nostre stime quantificano gli indennizzi in circa un miliardo di euro”.

Attenzione alle proposte delle compagnie
“Una vittoria su tutti i fronti dei consumatori e del Codacons, associazione dalle cui denunce ad Agcom e Antitrust è nata tutta la vicenda delle bollette a 28 giorni”. Lo afferma il presidente Carlo Rienzi. “Dinanzi al Consiglio di Stato era intervenuto proprio il Codacons – si legge in una nota dell’associazione – con un atto in cui si chiedeva ai giudici di Palazzo Spada di confermare le decisioni dell’Autorità e del Tar e di rigettare il ricorso degli operatori telefonici”. “Ora si apre definitivamente la strada ai rimborsi diretti in favore degli utenti che dovranno ricevere una somma compresa tra i 30 e i 50 euro ciascuno per le maggiori spese sostenute a causa dell’illegittima pratica delle bollette a 28 giorni. Le compagnie telefoniche, come denunciato dal Codacons nei giorni scorsi, stanno giocando d’anticipo offrendo ai propri clienti indennizzi sottoforma di minuti e traffico internet gratis, ma i consumatori devono prestare massima attenzione: tali offerte sono infatti a costo zero per le società della telefonia e potrebbero non compensare il credito vantato dagli utenti per le fatturazioni a 28 giorni”.

Chi ha modificato il gestore dovrà attendere
“Le compagnie telefoniche avevano presentato ricorso in merito alle modalità di restituzione dei giorni erosi ma con il pronunciamento odierno l’istanza è stata respinta, quindi è stato riconosciuto ciò che rivendichiamo e chiediamo da tempo: la restituzione dei giorni illegittimamente sottratti nelle bollette future”, afferma Federconsumatori. La decisione riguarda Vodafone, Wind Tre e Fastweb. Per Tim, che ha presentato ricorso in un secondo momento, non è stata ancora emessa una sentenza. “Sin dall’inizio di quella che è diventata una vera e propria odissea per gli utenti coinvolti abbiamo sottolineato la necessità di non subordinare le compensazioni all’inoltro di richieste, moduli o ad altre procedure ed ora anche il Consiglio di Stato si è pronunciato in questa direzione, ribadendo che i rimborsi debbano appunto essere automatici, come peraltro già stabilito da Agcom”, afferma Federconsumatori che chiarisce: “Chi in questi mesi ha modificato il proprio gestore dovrà ancora attendere una apposita delibera di Agcom, che ci auguriamo giunga al più presto”. 

[ Fonte articolo: Rai News ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.