Serie C: rissa e testata, il tecnico Favarin squalificato fino al 30 giugno

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Pugno duro del giudice nei confronti dell'allenatore della Lucchese per i gravi fatti compiuti nella gara con l'Alessandria: "per aver proferito espressioni blasfeme, aver invitato un proprio calciatore a "spaccare le gambe" a un avversario e aver colpito un tesserato dell'altra squadra con una violenta testata al volto facendolo cadere a terra"

FIRENZE –  Mano pesante del Giudice sportivo di Serie C, Pasquale Marino, nei confronti dell'allenatore della Lucchese (Girone A), Giancarlo Favarin, che è stato squalificato fino al 30 giugno 2019, dopo la rissa scoppiata al termine della partita pareggiata con l'Alessandria. In relazione alle gare della quarta giornata di ritorno, Il tecnico della formazione toscana è stato punito "per aver proferito durante la gara espressioni blasfeme; per aver invitato un proprio calciatore a 'spaccare le gambe' ad un avversario; allontanato dall'arbitro iniziava una polemica verbale con un tesserato della squadra avversaria al culmine della quale colpiva quest'ultimo con una violenta testata al volto facendolo cadere a terra", come si legge nelle motivazioni.

Serie C, maxi rissa in campo: l’allenatore della Lucchese stende con una testata l’avversario

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5 GIORNATE DI STOP A ROSSINI E A PORACCHIO  – Il giudice sportivo ha inoltre inflitto cinque giornate di squalifica a Jonathan Rossini, difensore dell'Albissola, "perché negli ultimi minuti di gara in reazione ad un comportamento ostruzionistico dell'allenatore della squadra avversaria colpiva lo stesso prima con una violenta testata sul volto e poi con un pugno all'altezza dello zigomo. Nella successiva colluttazione con tesserati della squadra avversaria indirizzava verso uno di questi uno sputo che lo raggiungeva sulla coscia". Mano pesante anche contro il preparatore dei portieri del Trapani, Angelo Poracchio. Per lui cinque giornate di stop e 1.000 euro di ammenda per "comportamento gravemente antisportivo perché, con la propria squadra in vantaggio e a gioco in svolgimento, lanciava sul terreno di gioco un pallone con chiaro intento ostruzionistico, costringendo l'arbitro a interrompere il gioco. Avvicinato dagli addetti federali, che lo invitavano a mantenere un atteggiamento corretto, rivolgeva agli stessi reiterate frasi offensive e stringendo violentemente il polso del delegato della procura federale".

LE ALTRE SQUALIFICHE A GIOCATORI E TECNICI – Questi invece gli altri provvedimenti disciplinati del giudice sportivo di Lega Pro: squalifica per due giornate: Riggio (Catanzaro), Giandonato (Fermana), Beruatto (Juventus U23), Buzzegoli (Novara), Bombagi (Pordenone), Miceli (Sambenedettese); per una giornata: Santini (Alessandria), Lulli (AJ Fano), Casini (Arzachena), Zigrossi (Bisceglie), Karkalis (Carrarese), Zito (Casertana), Gissi (Cuneo), Iovine, Perico, Rocchi (Giana Erminio), Del Prete, Morelli (Juventus U23), Mercadante (Monopoli), Cinaglia (Novara), Gucher, Marin (Pisa), Bellemo (Pro Vercelli), Pellizzari (Ravenna), Piscopo (Renate), Rapisarda (Sambenedettese), Russo (Sicula Leonzio), Catania (Siracusa), Berardocco (Sudtirol), Palermo (Viterbese. Tra gli allenatori, due giornate di squalifica e 1.000 euro di ammenda per Grieco (Pro Vercelli). Per due gare Mancino (Alessandria), Vanoli (Bisceglie), Modesto (Rende). Una giornata di stop per D'Agostino (Alessandria), D'Angelo (Pisa). Tra i dirigenti, inibizione fino a tutto il 12 febbraio 2019 per Ciardullo (Rende). Fino a tutto il 5 febbraio e ammenda di 500 euro per Peracchi (Albinoleffe), Rubino (Trapani), Tra le società, ammende a: Catanzaro, Pisa (2.500), Matera (2.000), Casertana (1.500), Piacenza e Vis Pesaro (500).
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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