Italia tra i peggiori paesi del G20 per educazione finanziaria

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Italia tra i peggiori paesi del G20 per educazione finanziaria

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L’indicatore totale di competenza finanziaria colloca l’Italia al penultimo posto tra i Paesi del G20. Eppure maggiori competenze e conoscenze in ambito economico-finanziario consentono ai risparmiatori di prendere decisioni più consapevoli e meno rischiose, di proteggersi dagli effetti di una crisi come quella che dieci anni fa ha investito il sistema economico mondiale, di ridurre le disuguaglianze.

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A sostenerlo è il secondo numero del 2019 dell’Osservatorio Monetario dell’Università Cattolica dal titolo “Educazione finanziaria in Italia, a che punto siamo?” e che descrive lo stato dell’arte delle iniziative messe in campo di recente nel nostro Paese sul fronte della educazione finanziaria.

Il rapporto, diretto dal professore di Economia politica Angelo Baglioni, sarà presentato domani giovedì 27 giugno, alle 15, nella Sala Convegni Intesa Sanpaolo (Piazza Belgioioso, 1 – Milano).

All’evento di presentazione, dopo i saluti di Gregorio De Felice, Intesa Sanpaolo, e di Angelo Baglioni, interverranno Paola Bongini, Università Milano – Bicocca, Giuseppe D’Agostino, CONSOB, Giovanna Paladino, Museo del Risparmio, Elsa Fornero, Collegio Carlo Alberto, Filomena Frassino, Global Thinking Foundation.

L’Osservatorio Monetario (2/2019) scatta una fotografia della situazione del Paese, anche con un confronto su quanto avviene nel resto d’Europa. In particolare, fa vedere come l’educazione finanziaria sia diventata cruciale per diversi motivi. Tra questi, il mutamento dei sistemi di welfare che, assieme a un aumento della aspettativa di vita, hanno affidato alle persone comuni scelte complesse, come quella di un fondo pensione privato; la vasta gamma dei prodotti finanziari offerti, a volte assai sofisticati; la scomparsa di un’attività finanziaria priva di rischio che dia un rendimento accettabile, com’erano una volta i titoli di Stato, con la conseguenza di spingere i risparmiatori a cercare rendimenti investendo in titoli più difficili da valutare.

L’Osservatorio monetario è un’analisi sulla congiuntura economica nazionale e internazionale curata dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Ateneo, in collaborazione con le facoltà di Economia e Scienze finanziarie, bancarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Assbb).

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[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]