Santo Domingo 'fatale' per i turisti americani: l'Fbi indaga su 9 morti sospette

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Esami tossicologici sono stati effettuati sulle ultime due vittime, una coppia arrivata dal Maryland, e trovati morti nella loro camera: nei polmoni di entrambi è stata trovata acqua. Il ministero del Turismo ha detto che ci vorranno una quarantina di giorni per effettuare tutte le analisi tossicologiche per stabilire la verità

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Da notizia da cronaca locale, in poche settimane è diventata il mistero dell’estate: nove turisti americani sono morti mentre erano in vacanza a Santo Domingo. Ufficialmente, le cause variano da attacchi di cuore a polmonite e setticemia.

L’Fbi ha avviato un’indagine dopo l’ennesima morte misteriosa: quella di una coppia americana, trovata, tre settimane fa, senza vita nella loro stanza in un resort a La Romana. Dei nove americani che hanno concluso tragicamente la loro vacanza, cinque sono morti per infarto, tre per problemi respiratori e uno dopo aver bevuto un whisky preso in camera.

Anche se la presidente dell’associazione albergatori di Santo Domingo, Paola Ranieri, citata dal New York Times, parla di “casi isolati”, l’Fbi ha inviato una squadra di detective per collaborare con la polizia locale. Esami tossicologici sono stati effettuati sulle ultime due vittime, Natahniel Holmes e Cynthia Day, arrivati dal Maryland, e trovati morti nella loro camera: l’autopsia ha stabilito la causa come edema polmonare. Nei polmoni di entrambi è stata trovata acqua.

Il ministero del Turismo ha detto che ci vorranno una quarantina di giorni per effettuare tutte le analisi tossicologiche per stabilire la verità. Tra le ipotesi al vaglio, la possibilità che marito e moglie siano stati esposti a pesticidi usati per proteggere l’ambiente.

Alcune persone, raggiunte dalla Cnn, hanno raccontato di episodi di “avvelenamento” nei vari resort. Una coppia arrivata dall’Ontario ha raccontato del loro incubo vissuto tre anni fa in uno dei resort dove sono morti i turisti: marito e moglie avevano rischiato il soffocamento a causa del condizionatore che aveva riempito la loro stanza di aria che “odorava di vernice”. La donna, in preda alle convulsioni, aveva rischiato di morire, ma era stata salvata dai medici dopo quattro giorni di ricovero in ospedale. “Al ritorno a casa – ha poi raccontato – i medici mi dissero che ero stata avvelenata, ma non sapevano da cosa”. A un’altra donna di 51 anni non andò bene: ospite nello stesso resort della coppia, fu trovata morta a letto dal compagno, dopo che aveva bevuto qualcosa presa dal minibar.

Alla lunga lista di decessi vanno aggiunti i numerosi casi di aggressioni denunciate da turisti americani: una donna, arrivata dal Delaware, raccontò di essere stata aggredita nel resort Majestic Elegance, a Punta Cana, da un uomo dell’hotel in divisa. Ad alzare la tensione è stato l’ultimo episodio: il ferimento della leggenda del baseball, David Ortiz, colpito alla schiena da un proiettile sparato da uno sconosciuto. Ortiz era seduto con amici a un bar di Santo Domingo. Anche in questo caso, la polizia ha sminuito l’episodio, dicendo che Ortiz non era il bersaglio.

Tra i casi irrisolti resta la morte di un altro turista americano, Robert Wallace, 67 anni, della California: crollato sul pavimento della sua stanza, dopo aver bevuto whisky preso da un dispenser montato in camera. La direzione del resort, l’Hard Rock, ha ritirato tutti i dispenser, in attesa che si faccia luce sull’episodio.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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