Peggio i sovranisti dell'Ue Matteo Renzi, altra sparata: "Dove sta il vero pericolo"

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L’ Europa è in pericolo, ma l’ emergenza non sono Matteo Salvini né i populismi, ma i burocrati della Commissione Ue. Matteo Renzi conferma la sua tendenza a rompere gli schemi e, intervistato da Annalisa Chirico al Paris air show di Le Bourget, lancia un assist involontario al ministro dell’ Interno, storico picconatore degli attuali assetti comunitari. «Questa Europa non ha un’ anima», sentenza l’ ex premier, «ormai è assoggettata alla burocrazia di Bruxelles, che è più pericolosa dei populismi». Una rottura rispetto ai temi cavalcati dal segretario del suo partito, Nicola Zingaretti, sia durante la campagna elettorale per le Europee, sia ieri alla direzione nazionale del Pd. Appuntamento nel quale Zingaretti ha ribadito che l’ Italia e l’ Europa sono di fronte «a una possibile e duratura egemonia di forze illiberali».

Ma tant’ è, Renzi è fatto così: quando meno te lo aspetti, spariglia. E così è stato durante l’ intervista – rigorosamente in inglese – rilasciata alla giornalista presidente del movimento Fino a prova contraria.

Renzi ha risposto a domande su cybersecurity, difesa, geopolitica, intelligenza articolare e 5G. Ma è il passaggio sulla "malattia burocratica" che affligge Bruxelles quello dove l’ ex leader democratico segna la discontinuità rispetto alle tradizionali posizioni del Pd.

Non che sia un novità, l’ idiosincrasia renziana rispetto alle liturgie Ue. Basti ricordare, ad esempio, le dichiarazioni anti-austerity con le quali Renzi ha portato avanti la campagna elettorale per le Politiche del 2018, quando bollò come «pregiudizi contro l’ Italia» i ripetuti "no" dei vertici di Bruxelles alla sua proposta di alzare il deficit italiano al 2,9% per cinque anni. Oppure quando, era il 16 ottobre 2015, l’ allora premier minacciò di arrivare allo scontro frontale sulla manovra economica: «Non ci può dire quali tasse tagliare. Se Bruxelles ti boccia la legge di Stabilità, tu gliela restituisci tale e quale e fa uno pari».

Per non parlare dello scontro sui migranti, con il rifiuto dei nostri alleati ad accogliere parte dei richiedenti asilo sbarcati in Italia. «Loro chiudono i porti? E noi blocchiamo i fondi». Altro che i sovranisti. Anche allora, per Renzi il problema era la «subalternità italiana particolarmente sviluppata nei confronti dei burocrati di Bruxelles».

di Tommaso Montesano

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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