Conte: "Manovra trumpiana? Meglio 'contiana', non ci interessano quelle fatte altrove"

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“Ogni azione economica va fatta per difendere i propri interessi” dice il premier.  Sull’infrazione Ue: “Evitarla è obiettivo di tutto il governo, poi ci sono toni diversi”. La lettera a Bruxelles? “Sarà politica, vogliamo dare un contributo”

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“L’Italia può permettersi le manovre che sono utili all’Italia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Napoli al termine di una manifestazione nel quartiere di San Giovanni a Teduccio e rispondendo a chi, sulla scorta di quanto affermato ieri da Salvini, gli chiedeva se l’Italia si apprestasse a fare una manovra trumpiana. Conte ha detto chiaro e tondo che “a me non interessano le manovre che ci propongono altrove. Noi dobbiamo guardare a noi stessi”. Gli altri paesi “fanno le valutazioni che credono – ha continuato – ogni sistema economico assume iniziative per difendere le propri imprese e i propri cittadini”.

Taglio tasse o salario minimo? Tutto con attenzione ai conti
“La sintesi sarà far tutte le riforme che servono agli italiani, ovviamente bisognerà fare attenzione all’equilibrio economico” ha affermato Conte.

Governo unito per evitare l’infrazione Ue
“Tutto il governo ha un unico obiettivo: quello di evitare la procedura di infrazione da parte dell’Unione europea” ha poi ribadito il presidente del Consiglio.”Poi – ha aggiunto – i toni possono essere diversi, possono esserci varie sfumature ma l’obiettivo è condiviso”.

La lettera all’Ue sarà politica, vogliamo dare un contributo
“La lettera sarà un messaggio politico, per quanto riguarda l’interlocuzione tecnica è affidata al ministro Tria e va per la propria strada. Noi siamo all’avvio di una nuova legislatura europea. Questo governo vuole dare un contributo perché non è vera la narrativa che ci vuole fuori, noi siamo in Europa ma vogliamo dare un contributo perché riteniamo che in alcune iniziative si è persa di vista la crescita non solo economica ma nel segno dello sviluppo sostenibile” ha detto Conte. “Noi dobbiamo assicurare al popolo europeo prospettive di crescita o avremo sempre maggiore disaffezione”.

Legittime le prerogative Bce, Qe ci può interessare
“Non mi è sfuggita qualche dichiarazione” di Mario Draghi. “Se parliamo di iniziative assunte o che potrebbe assumere la Bce per il nostro sistema monetario – e mi riferisco alla possibilità di intervenire col quantitative easing – è nelle legittime prerogative della Bce e potremo essere come Paesi interessati da queste iniziative” ha aggiunto Conte. “Ogni sistema economico assume le iniziative per difendere le proprie imprese e i propri cittadini”.

A Trump dico che soffriamo la guerra dei dazi, porre fine
“Noi la guerra dei dazi la stiamo soffrendo, questo è un dato di fatto. La stiamo subendo e soffrendo”. ha concluso il premier.  “Lo dico sempre all’amico Trump e glielo dirò anche al G20 in Giappone: cerchiamo di mettere fine a questa guerra dei dazi. Alcuni nostri settori, in particolare quello delle auto con tutto l’indotto, sta soffrendo una forte contrazione dell’export. Nella competizione globale e anche dentro l’Ue ognuno cerca di perseguire i propri interessi”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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