Michel Platini è stato fermato dalla polizia francese

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L’ex presidente della UEFA è coinvolto nelle indagini sulla contestata assegnazione dei Mondiali del 2022 al Qatar

L’ex calciatore francese ed ex presidente della UEFA, Michel Platini, si trova in stato di fermo a Nanterre, vicino a Parigi, nell’ambito delle indagini sull’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2022 al Qatar. Non si sa ancora quali siano le accuse nei suoi confronti, dato che le autorità francesi non sono autorizzate a diffondere informazioni su un’indagine iniziata due anni fa e tuttora in corso. Secondo il sito Mediapart, fra le altre persone coinvolte ci sarebbe anche Claude Gueant, ex capo del personale dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy.

Il Qatar ottenne l’organizzazione dei Mondiali nel 2010, battendo la concorrenza di Stati Uniti, Australia, Corea del Sud e Giappone. L’assegnazione fu contestata e in molti accusarono i dirigenti della FIFA di aver venduto l’organizzazione a un paese ancora senza infrastrutture e con un clima non adatto allo svolgimento di un torneo (si giocherà infatti in inverno), nonostante le altre candidature — in particolare quella degli Stati Uniti — fossero più adatte. Dall’assegnazione dei Mondiali al Qatar nacquero le inchieste che portarono all’azzeramento dei vertici della FIFA, accusati e in molti casi condannati per corruzione. Negli ultimi anni, inoltre, centinaia di operai stranieri sfruttati dal comitato organizzatore qatariota sono morti nella costruzione degli impianti per la manifestazione.

Platini, ex fuoriclasse della Juventus, non è più il presidente della UEFA, l’organo che governa il calcio professionistico europeo, da ormai tre anni. Nel 2016 annunciò le dimissioni dopo che il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ridusse la sua squalifica per violazione del codice etico della FIFA da 6 a 4 anni: il mandato di Platini sarebbe scaduto nel 2019 e anche con la riduzione della squalifica non avrebbe più potuto svolgere i suoi compiti da presidente.

Nel dicembre 2015 era stato giudicato colpevole di violazione del codice etico insieme a Sepp Blatter, l’allora presidente della FIFA. Entrambi erano stati sospesi per otto anni con effetto immediato. La decisione di sospenderli era arrivata in seguito a un’inchiesta del reparto investigativo del Comitato etico della FIFA, a sua volta avviata dopo l’apertura di un’indagine giudiziaria su Blatter per gestione fraudolenta e appropriazione indebita. Il Comitato etico aveva giudicato non valido l’accordo verbale che Platini e Blatter ritenevano come base legale del pagamento di 2 milioni di euro ricevuti da Platini nel 2011. Secondo l’inchiesta condotta in Svizzera quei soldi erano stati pattuiti come tangente.

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[ Fonte articolo: ilpost ]

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