Serie B, playout; la rabbia del Venezia: "Non ci sono le condizioni per giocare"

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Cosmi: "Questo non è calcio". Il presidente Tacopina: "Questo modo di agire respinge chi vuole investire in Italia dove nulla è certo. Anzi l'unica certezza è che chi non rispetta le regole la fa franca"

ROMA – "Non ci sono le condizioni per giocare, questo non è calcio". Serse Cosmi non le manda a dire il giorno dopo la decisione di fissare per mercoledì 5 giugno e domenica 9 le gare dei playout di serie B. Decisione presa dal presidente della Lega cadetta, Mauro Balata, su indicazione del presidente della Figc, Gabriele Gravina. Le due squadre dovranno tornare in campo dopo un lungo periodo di incertezza in cui la disputa dei playout era stata prima cancellata e poi ripristinata. 

Il Venezia: "Ricorso al Tar del Lazio"

"Presenteremo domattina il ricorso al Tar del Lazio per richiedere la sospensione dei play out e non ci fermeremo, tutelando il Venezia in ogni sede sportiva e civile" ha detto Dante Scibilia, direttore generale del club arancioneroverde, durante la conferenza stampa convocata nella sede sociale di viale Ancona a Mestre. "Ci tuteleremo in ogni sede" ha spiegato il presidente Joe Tacopina in un messaggio prima dell'incontro coi giornalisti: "In un comunicato ufficiale ci è stato detto che eravamo salvi, ora il dietro-front. Questo modo di agire respinge chi vuole investire in Italia dove nulla è certo. Anzi l'unica certezza è che chi non rispetta le regole alla fine la fa franca".

Cosmi: ''Non ci sono le condizioni per giocare"

Fatica a contenere la collera anche l'allenatore Cosmi, presente in sede assieme al difensore Bruscagin: "Dovrei parlare di calcio ma si fa fatica. Dopo l'impresa di Carpi sapevamo di giocarci tutto ai play out ed eravamo carichi e pronti. Non dico che avremmo vinto ma insomma… poi ci dicono che siamo salvi, passano i giorni e dopo tre settimane cambia tutto. Chi dice che ci siamo allenati lo stesso dice una c…, basta aver tirato due calci a un pallone per capire che questo non è calcio, non ci sono le condizioni sportive per giocare. In ogni caso farò quello che indicherà la società". A margine le parole di Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori che ha incontrato i giocatori del Venezia e in videoconferenza quelli della Salernitana: "Sono stati sbagliati tempi e modi, di sicuro non esistono le condizioni per la disputa di uno spareggio salvezza in condizioni normali".

Salernitana pronta a giocare

La Salernitana è invece pronta a scendere in campo anche se a malincuore. Nel pomeriggio il direttore sportivo della Salernitana, Mariano Fabiani, ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva: "Il Venezia fa bene a fare le sue considerazioni, ma tutta la vicenda play-out di Serie B è paradossale. La Salernitana è parte lesa, perché non siamo coinvolti nelle vicende di Palermo o Foggia. Però ci rimettiamo alle direttive", ha dichiarato il ds granata che aggiunge: "Al momento dell'annullamento dei play-out le due squadre erano in vacanza. Il danno è subito da entrambi, è stato emesso un verdetto e va rispettato". I giocatori delle due squadre non sono d'accordo, Fabiani li invita a "rivolgersi all'Assocalciatori" e commenta così l'ipotesi sciopero. "Non siamo riconosciuti da nessuna norma statale, non possiamo fare niente. Come società dobbiamo sottostare alle direttive, piaccia o non piaccia".
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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