Roma, Totti: futuro sempre più in bilico. "Presto la mia verità."

0

L'ex capitano, al centro di dubbi sul suo futuro dirigenziale dopo l'assenza al vertice di Londra, annuncia prese di posizione: "In questo momento si cerca di ipotizzare i miei pensieri e le mie scelte. A breve il mio punto di vista nella giusta sede…"

ROMA – "In questo momento vengono dette e scritte tante parole, cercando di ipotizzare i miei pensieri e le mie scelte. A breve il mio punto di vista nella giusta sede…". Senza fare troppi giri di parole, Francesco Totti ha sintetizzato alla perfezione il momento storico che sta vivendo nella Roma, le difficoltà di adattamento ai compiti da dirigente e l'incertezza attorno a un ruolo che non sembra regalargli grande gratificazione. L'assenza dell'ex capitano negli incontri decisivi che nelle ultime ore hanno portato alla nomina di Paulo Fonseca a nuovo allenatore della Roma ha fatto molto rumore, scatenando nella Capitale il consueto (e divisivo) dibattito sul suo futuro in società. Secondo quanto filtra da Trigoria, però, agli incontri di Londra Totti era stato effettivamente invitato sia da Pallotta che da Fienga, ma ha preferito rinunciare quando si è accorto che la sua presenza non avrebbe cambiato di una virgola l'esito della trattativa per il nuovo allenatore. Non è un mistero infatti che Fonseca sia un candidato proposto da Franco Baldini, mentre l'ex numero dieci si era esposto prima per Antonio Conte, poi per Gattuso e infine per Mihajlovic. Eppure, nella lettera a cuore aperto ai tifosi romanisti, era stato lo stesso Pallotta a esprimere la sua soddisfazione per quanto Totti si fosse speso nelle ultime settimane sul fronte allenatore.

Le ipotesi di dimissioni e il fastidio di Pallotta per i troppi rifiuti

Non solo i continui rifiuti di Totti (che la scorsa settimana ha evitato di andare a Londra preferendo una vacanza a Saint Tropez con la moglie Ilary) pare abbiano infastidito la società, ma nelle ultime ore si è pure sparsa la voce che la bandiera giallorossa fosse pronta a rifiutare il ruolo di direttore tecnico. Conviene escludere subito le motivazioni economiche, dal momento che Totti da dirigente guadagna 600 mila euro più premi e soltanto con le esibizioni di calcetto in posti esotici come Qatar o Emirati Arabi può arrivare a guadagnare il doppio o il triplo. Alla base della volontà di declinare l'offerta, ci sarebbe più che altro  la sensazione per Totti di trovarsi di fronte all'ennesimo tentativo da parte della società di tenerlo buono offrendogli un incarico senza reali poteri. Per usare una citazione cinematografica, l'ex capitano non ha la benché minima intenzione di fare la fine del Woody Allen de “La dea dell’amore", quello che spiega al figlio la gerarchia di casa: “Sono io che comando. La mamma prende solo le decisioni”. Per mettere un freno a questo valanga di voci, alimentate in radio e sui social network, Totti ha quindi deciso di affidare a un tweet il suo punto di vista: se da un lato però promette di fare chiarezza al più presto, dall'altro alimenta ancor di più le voci più maligne che lo vorrebbero pronto a dire addio al club in cui è cresciuto fino a diventarne il simbolo. Al momento, va detto che quella delle dimissioni resta un'ipotesi poco concreta, ma è chiaro che adesso Totti si aspetta maggiore chiarezza da parte della società. La quale pare intenzionata a chiedergli un maggiore impegno, invitandolo magari a rinunciare a qualche esibizione in giro per il mondo e a imparare un po' di inglese, strumento ormai imprescindibile per mantenere i rapporti internazionali. 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.