Champions: Tottenham-Liverpool 0-2, Salah e Origi regalano la sesta coppa ai Reds

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Con un gol per tempo gli uomini di Klopp vincono il derby inglese con il Tottenham a Madrid. Apre l'ex romanista su rigore dopo appena 1', chiude i conti all'87' il belga, da poco entrato. Primo successo del tecnico tedesco al terzo tentativo

MADRID – Adesso non chiamatelo più 'Jurgen Flop'. Dopo averci provato nel 2013 con il Borussia Dortmund (sconfitto 1-2 a Londra dal Bayern) e lo scorso anno (1-3 con il Real a Kiev), Klopp corona il suo sogno di salire sul tetto d'Europa. Batte 2-0 il Tottenham e consente al Liverpool di alzare al cielo la 6/a Coppa dei Campioni, 14 anni dopo l'ultima quella storica in rimonta contro il Milan a Istanbul. Ha vinto meritatamente la favorita. Non è stato il miglior Liverpool, evidentemente attanagliato dalla paura di sbagliare la seconda finale di fila, ma ai Reds è bastata una prova concreta e accorta per fermare un Tottenham poco incisivo, svegliatosi troppo tardi per riuscire a raddrizzare una partita nata male.

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POCHETTINO RILANCIA KANE, KLOPP CON FIRMINO – Recuperati Salah e Firmino, rispetto alla storica rimonta con il Barcellona, Klopp li ha regolarmente schierati nel tridente accanto a Mané, preferendo Wijnaldum, "the man of the match" contro i catalani, a Milner. Sul fronte opposto, Pochettino ha deciso di rischiare fin dal 1' Kane, appena recuperato dopo il grave infortunio alla caviglia rimediato nell'andata dei quarti contro il Manchester City il 9 aprile. Lo ha piazzato al centro dell'attacco rimettendo Son nel suo naturale ruolo di esterno sinistro, Alli al centro e Eriksen, a sorpresa, a destra. Infine in mediana ha piazzato Winks che ha vinto il ballottaggio con Wanyama.

RIGORE DOPO 16″, SALAH FA CENTRO – L'episodio che ha indirizzato la finale è avvenuto dopo appena 16": un cross in area dalla sinistra di Mané ha sbattuto prima sul petto e poi sul braccio largo di Sissoko, per la verità non molto distante. Un rigore netto, con le nuove indicazioni sui falli di mano, che Skomina non ha avuto dubbi ad accordare, avallato nella sua decisione anche dal Var. Sul dischetto si è presentato Salah che con una botta centrale a mezza altezza ha segnato il più importante dei suoi 28 gol stagionali. La doccia gelata ha paralizzato il Tottenham incapace di reagire per tutto il primo tempo. Alisson è rimasto a guardare, incluso il sinistro altissimo dal limite di Eriksen al 45', migliore occasione creata dagli Spurs. Il Liverpool ha controllato, legittimando il vantaggio con due insidiose conclusi da fuori di Alexander-Arnold (destro in diagonale a fil di palo) e Robertson (sinistro alzato oltre la traversa da Lloris.

MILNER SFIORA IL RADDOPPIO – Nella ripresa il Liverpool ha badato al sodo, snaturando le sue caratteristiche. Ha pensato soprattutto a chiudere tutti gli spazi a un Tottenham che le ha provate tutte, anche cambiando posizione ai suoi trequartisti (Son a destra, Eriksen in mezzo e Alli a sinistra). La gara è scivolata via senza emozioni fino al 70' quando, grazie ai cambi, si è improvvisamente ravvivata. Milner, subentrato a Wijnaldum, ha sfiorato il palo con un sinistro rasoterra dal limite poi è toccato finalmente al Tottenham rendersi pericoloso dopo 80' di tentativi vani.

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ALISSON SIGILLA LA PORTA, ORIGI CHIUDE I CONTI – Alli di testa non ha centrato il bersaglio da buona posizione poi è toccato ad Alisson dimostrare di meritare il Premio di miglior portiere dell'anno in Premier opponendosi con sicurezza alle conclusioni di Son, Lucas Moura, entrato al posto di Winks, ed Eriksen su punizione. Il Liverpool non è rimasto a guardare e all'87', sfruttando la freschezza di Origi, appena entrato, ha chiuso in conti: su un batti e ribatti in area, Matip ha servito sulla sinistra il belga che con un preciso sinistro rasoterra ha battuto di nuovo Lloris. Prima di alzare le braccia al cielo, il Liverpool ha dovuto applaudire ancora Alisson bravo a deviare in angolo anche l'ultimo disperato tentativo di Son. I Reds, così, finalmente cancellano un incubo durato 12 mesi mentre gli Spurs devono rimandare l'appuntamento con la loro prima Champions. La speranza per i suoi tifosi è che non debbano aspettare altri 35 anni per avere una seconda occasione di disputare una finale europea.

TOTTENHAM-LIVERPOOL 0-2 (0-1)
Tottenham (4-2-3-1): Lloris, Trippier, Alderweireld, Vertonghen, Rose, Sissoko (29′ st Dier), Winks (21′ st Lucas Moura), Eriksen, Alli (37′ st Llorente), Son Heung-Min, Kane. (13 Worm, 22 Gazzaniga, 6 Sanchez, 11 Lamela, 12 Wanyama, 16 Walker-Peters, 21 Foyth, 24 Aurier, 33 Davies). All.: Pochettino.
Liverpool (4-3-3): Alisson, Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson, Henderson, Fabinho, Wijnaldum (17′ st Milner), Salah, Firmino (13′ st Origi), Mané (44′ st Gomez). (22 Mignolet, 62 Kelleher, 6 Lovren, 15 Sturridge, 18 Moreno, 20 Lallana, 21 Oxlade-Chamberlain, 23 Shaqiri, 24 Brewster). All.: Klopp. Arbitro: Skomina (Slovenia).
Reti: nel pt 1′ Salah (rigore); nel st 42′ Origi.
Angoli: 9-8 per il Liverpool.
Recupero: 2′ e 5′.
Ammoniti: nessuno.
Spettatori: 67.070.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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