"Sapeva, eppure ha taciuto" Calenda, l'accusa a Di Maio: smascherato su Whirlpool?

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"Luigi Di Maio ha mentito al Paese e agli operai su Whirlpool. Sapeva della chiusura di Napoli da inizio aprile". La pesante accusa arriva dall’ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che su Facebook ha ribadito quel che aveva detto martedì 11 giugno, allo speciale dell’Aria che tira, il programma condotto da Myrta Merlino su La7. Di Maio, però, specifica Calenda, non sarebbe comunque responsabile della crisi, "che è una crisi di sovraproduzione". L’attuale ministro avrebbe "incaricato Invitalia di analizzare il nuovo possibile investitore in sostituzione di Whirlpool e non ha ricevuto i sindacati che il 18 aprile hanno chiesto un incontro, il tutto per aspettare le Europee". "Si deve vergognare" ha concluso Calenda, al quale non è seguita alcuna risposta. Il grillino non ha voluto replicare alle dichiarazioni dell’esponente Pd. 

Intanto è attesa per oggi, 12 giugno alle 17, la riunione tra Di Maio, i rappresentanti di Whirlpool Italia e i sindacati. Mentre, come da promesso, il ministro ha firmato la direttiva con cui avviare la procedura di revoca di 15 milioni di incentivi all’azienda statunitense. Società che il 31 maggio ha annunciato l’intenzione di chiudere il sito di Napoli. Ad essere più preoccupati i 430 lavoratori che temono di passare al classico conterzista, che magari terrà in vita la fabbrica per un po’ di tempo per poi chiuderla definitivamente.

[ Fonte articolo: Libero Quotidiano ]

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