Juncker: "L'Italia sbaglia direzione, rischia anni di procedura per debito"

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Conte: “Noi sbagliamo? Juncker sbagliò sulla Grecia”. Intanto, arriva il via libera degli sherpa dell’Ecofin al rapporto sul debito dell’Italia: “procedura giustificata”. Tria: ci aspettiamo che il Comitato inviti la Commissione a continuare i negoziati

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“Pensiamo che l’Italia si stia muovendo in una direzione sbagliata, quindi dobbiamo prendere decisioni rilevanti in questo campo, ma penso che l’Italia rischia di essere nei prossimi anni nella procedura per i disavanzi eccessivi”. Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un’intervista a Politico.eu.

“L’Italia è l’Italia e ha i problemi dell’Italia, diversi dai problemi degli altri paesi, ma simili sotto certi aspetti – ha aggiunto Juncker – stiamo introducendo queste misure di flessibilità” e “il riconoscimento delle riforme strutturali, tenendo conto dei problemi dei cicli economici e dei terremoti e di altri problemi”, ha precisato Juncker. Il presidente della Commissione ha poi aggiunto: “Ma nessuno in Italia lo sa perché il governo italiano dà l’impressione che la Commissione sia contro il Sud Europa e questo è sbagliato”.

Di Maio si comporti in modo da evitare la procedura
Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha chiesto al vicepremier italiano Luigi Di Maio di “comportarsi” in modo tale da evitare la procedura per deficit eccessiva. “Si comporti in modo da avere ragione”, ha aggiunto rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di oggi di Di Maio, secondo il quale la Commissione non andrà fino in fondo sulla procedura.

L’Italia ha avuto flessibilità, ha potuto spendere 30 miliardi in più
Grazie alla flessibilità introdotta dalla Commissione Juncker l’Italia “ha potuto spendere 30 miliardi in più di quanto previsto dal Patto di Stabilità e Crescita” ha spiegato lo stesso presidente della Commissione. “Questo non impedisce agli italiani di dire che l’Europa non è d’aiuto sull’economia o la crisi dei rifugiati”.  L’Italia ha beneficiato del 1,8% di Pil di flessibilità, ha continuato Juncker, “tutti lo sanno, ma nessuno lo sa in Italia, perché il governo italiano sta dando l’impressione che la Commissione è contro il Sud Europa e non prende conto delle specificità della situazione italiana. Questo è sbagliato”, ha accusato. “La situazione dell’Italia sarebbe molto peggiore senza questa flessibilità, che abbiamo introdotto nel sistema, senza l’approvazione degli Stati membri, anche se non hanno osato dire di no”.

L’Italia non è ancora un rischio per la stabilità finanziaria dell’Ue
L’Italia “non è ancora” un rischio per la stabilità finanziaria dell’Europa, ha detto infine il presidente della Commissione.”Quello dell’Italia, fra parentesi, è un problema serio”, ha aggiunto.

Conte: “Noi sbagliamo? Juncker sbagliò sulla Grecia”
“Con Juncker, lo posso dire, ho un rapporto molto cordiale, direi amicale, gli riconosco molta lealtà anche nella fase molto travagliata di dicembre: ha dato una grossa mano all’Italia. All’amico Juncker quando dice che sbagliamo direzione rispondo che ha sbagliato lui direzione sulla Grecia. Lo dico con la massima cordialità: prima di attribuirci un torto mi lasci dialogare e aggiornarlo sui conti” ha commentato il presidente del Consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Fonti Ue: ok degli sherpa Ecofin al rapporto sul debito Italia: procedura giustificata
Il comitato economico e finanziario, cioè gli sherpa dell’Eurogruppo ed Ecofin, hanno adottato l’opinione sul rapporto della Commissione Ue sul debito italiano, approvandone il contenuto. E’ quanto si apprende da fonti Ue. La Commissione aveva concluso che una procedura per debito eccessivo contro l’Italia è giustificata.

L’opinione del comitato economico e finanziario (Efc) ribadisce che la procedura nei confronti dell’Italia, per il debito eccessivo, è “giustificata”, così come aveva già scritto nell’opinione di dicembre scorso. Allora, però, l’Efc aveva aggiunto una frase che riconosceva l’esistenza di un negoziato tra Governo italiano e Commissione Ue, e sottolineava di aspettarne i risultati.Questa volta, invece, il riferimento a una trattativa in corso non c’è. Tuttavia si evidenzia come l’Italia potrebbe presentare nuovi dati a breve, ma senza indicare di volerli aspettare per proseguire l’iter della procedura avviato con il rapporto sul debito (articolo 126.3) della Commissione Ue. Inoltre, si ricorda la necessità di prendere misure aggiuntive per quest’anno per rispettare il Patto di stabilità, come già specificato dal rapporto sul debito.   L’opinione dell’Efc è quindi la seconda tappa dell’iter, eripassa la palla alla Commissione. I commissari dovranno preparare la raccomandazione vera e propria, con tanto di calendario di rientro dalla deviazione. E dovranno approvarla durante una delle riunioni settimanali della Commissione (il mercoledì) prima degli ultimi Eurogruppo ed Ecofin dell’estate, cioè 8 e 9 luglio, che dovranno approvarla, dando il via ufficiale alla procedura sanzionatoria.

Tria: ci aspettiamo che il Comitato economico inviti la Commissione a continuare il negoziato
“Ci  aspettiamo che il Cef, pur approvando le conclusioni della  Commissione europea, inviti la Commissione a continuare i  negoziati con il Governo italiano per raggiungere un  accordo” ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni  Tria, intervenuto nell’Aula del Senato alla luce della decisione presa dal Comitato economico finanziario della Ue. “La  decisione finale, ha ricordato il Ministro, è in ogni caso rimessa al Consiglio europeo”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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