Alitalia: Lotito ha formalizzato un'offerta riservata di acquisto

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Dopo la smentita di Atlantia su una eventuale partecipazione alla newco Alitalia, è il presidente della Lazio, Claudio Lotito, a formalizzare un’offerta di acquisto. E nel question time alla Camera il ministro Tria ha ricordato le condizioni per l’intervento del Mef

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Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere della Federcalcio ha formalizzato, secondo quanto riferisce l’Ansa, un’offerta “riservata” di acquisto per Alitalia. La notizia giunge pochi minuti dopo la risposta dei ministri Tria e Salvini, nel question time della Camera, alle domande legate proprio all’argomento.

Question time
In via del tutto preliminare, la tempistica per l’intervento del Mef in Alitalia “prevede in primo luogo la presentazione di una proposta d’acquisto vincolante da parte dei soggetti che hanno manifestato interesse e dopo valutazione dei commissari del Mise, l’emanazione di un decreto del Ministro dello sviluppo economico di autorizzazione alla cessione dei complessi aziendali della procedura di vendita”. Così il Ministro dell’economia Giovanni Tria rispondendo nel question time alla Camera dopo le notizie che si erano rincorse, a partire da ieri sera, su una imminente definizione della vicenda Alitalia attraverso l’ingresso nella newco del gruppo Atlantia  insieme al ministero dell’economia. Sulla questione è intervenuto anche il vicepremier Salvini che ha aggiunto: “A me basta che si tutelino 11mila posti di lavoro e che l’Italia abbia una compagnia di bandiera efficiente, che guardi al futuro, che cresca e compri aerei. Io non ho pregiudizi nei confronti di nessuno investitore. Non lo sto seguendo al mio ministero, io mi occupo di sicurezza”. 

Tutto era iniziato a Porta a porta
“La vicenda Alitalia si chiude nelle prossime ore –  aveva affermato con grande enfasi ieri sera a Porta a porta su Rai1 il ministro dell’Interno Matteo Salvini -. Ci sono gli americani, Ferrovie dello stato e si sta cercando un terzo partner. Si parla di Atlantia che si occupa di infrastrutture e sarebbe un partner naturale. Non lo sto seguendo io, ma l’amico Di Maio, è un business fondamentale”. Una dichiarazione bomba, rilasciata con il piacere di dare una buona notizia, ma forse anche di anticipare “l’amico” Di Maio che poco prima aveva detto: “Siamo in dirittura di arrivo. Sarà una settimana cruciale in cui dovremo fare delle scelte. La vicenda si chiude nelle prossime ore”. Una notizia che, però, ha portato a una smentita formale da parte del gruppo Atlantia (leader globale nel settore delle infrastrutture di trasporto autostradali ed aeroportuali con una presenza articolata in 23 paesi. Il gruppo gestisce 14.000 chilometri di autostrade a pedaggio, gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino in Italia e i tre aeroporti di Nizza, Cannes-Mandelieu e Saint Tropez in Francia con oltre 60 milioni di passeggeri l’anno) che definisce senza fondamento le ipotesi sul raggiungimento di un accordo per il suo ingresso nella newco Alitalia.

La smentita di Atlantia
“In relazione ad alcune indiscrezioni pubblicate da organi di stampa”, si legge in una nota del gruppo, “Atlantia ribadisce che sulla vicenda Alitalia la sua posizione non è cambiata rispetto alle ripetute dichiarazioni pubbliche del Ceo Giovanni Castellucci. Nessun fondamento quindi possono avere notizie circa presunti accordi, ancorché preliminari, per una eventuale partecipazione alla newco Alitalia. Pur essendo molto attenta al futuro di Alitalia in considerazione della sua importanza per Aeroporti di Roma”, conclude il comunicato, “attualmente Atlantia è già impegnata in Italia su numerosi e complessi fronti”.

Interviene anche Toninelli
“Stiamo avendo un approccio giusto che mette al centro un vettore nazionale come Alitalia, che, invece, in tanti decenni è stato spolpata dai ‘fenomeni’ della politica. I dossier vano gestiti bene e con i tempi giusti. Se ci fosse bisogno di una proroga, non sarebbe un problema. Questo è quello che stiamo facendo, ma certamente non ne parlo fino a quando
non sarà  chiuso il tavolo”. Così il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli in risposta alle domande dei giornalisti sui dossier di Alitalia a margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi InterCity di Ferrovie dello Stato.

C’è o non c’è Atlantia, il Pd critica
Le anticipazioni di Salvini su Alitalia sono non solo una conferma della totale approssimazione con cui procede il governo. Rivelano anche che Salvini ha di fatto sottratto all’inadeguato Di Maio la gestione del dossier Alitalia”. Lo dichiara Raffaella Paita, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera, a proposito delle parole del vice-premier Matteo Salvini su Alitalia.”Che sia Salvini e non Di Maio, ministro in teoria competente sulla materia, a fare annunci su Alitalia colpisce. Salvini parla al posto del suo alleato di ferro non solo per togliergli l’imbarazzo della più clamorosa delle retromarce su Atlantia, passata da frettoloso capro espiatorio ad agognata soluzione a cui aggrapparsi dopo aver fatto fallire tutte le altre trattative. Le parole di Salvini servono a rendere plastico il fatto che Di Maio non è ritenuto capace nemmeno dai colleghi di governo”. “La soluzione indicata dal ministro dell’Interno è comunque pasticciata e tutt’altro che solida. Serve solo al partito unico Salvini-Di Maio per piantare la prossima bandierina propagandistica. Non è’ purtroppo difficile prevedere che nel giro di poco tempo l’azienda si troverà al punto di partenza”, conclude.      

La situazione
Per il rebus Alitalia si profila il quarto rinvio in meno di cinque mesi. Entro sabato 15 giugno Fs avrebbe il compito di coinvolgere il partner mancante, ma al momento la quadra non è stata trovata e una nuova proroga, presumibilmente di un mese, sembra l’unica exit strategy. Il problema è che la situazione rimane in stallo da inizio maggio, quando il Mise aveva concesso un altro mini rinvio di quaranta giorni per definire “nel minor tempo possibile” la nuova newco per il completamento della quale al momento manca ben il 40%. Fs dovrebbe infatti entrare con il 30% delle quote, mentre MEF e Delta Airlines sarebbero coinvolte nel progetto governativo con il 15% ciascuna. La quarta gamba? Toto sembra sfumato, mentre Atlantia rimanda l’offerta al mittente, visto che l’auspicata pax con il governo dopo il caso Morandi non è avvenuta. Lufthansa è sempre alla finestra, ma non ha presentato un’offerta e sarebbe comunque interessata ad un’Alitalia ‘leggera’ con il taglio di almeno 2-3 mila dipendenti. Il tempo intanto scorre (la compagnia perde quasi un milione di euro al giorno) e la cassa è scesa sotto i 450 milioni. Sembra quindi difficile che la nuova proroga duri più di 30 giorni, visto che la prima offerta vincolante di Fs risale al 31 ottobre 2018. Per integrare Delta era stato poi fissato il termine del 31 gennaio 2019, slittato al 31 marzo, al 30 aprile e infine al 15 giugno.      

[ Fonte articolo: Rai News ]

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