I francesi di LA(HORDE) presentano la performance 'Il domani è cancellato'

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Per la prima volta in Italia il nuovo spettacolo del collettivo transalpino. Quattro danzatori in scena nella suggestiva cornice cinquecentesca. Ingresso libero venerdì 7 e sabato 8 giugno

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Uno spettacolo inedito in Italia, presentato in uno scrigno nel centro storico di Roma. Venerdì 7 e sabato 8 giugno 2019, il Chiostro del Bramante diventa un palcoscenico a cielo aperto con la prima nazionale di Il domani è cancellato, una performance creata per l’occasione dal collettivo multidisciplinare francese (LA)HORDE, fresco di nomina alla direzione artistica del Centre Chorégraphique National – Ballet National di Marsiglia. Fondato nel 2011 e composto da Marine Brutti, Jonathan Debrouwer e Arthur Harel, (LA)HORDE è un collettivo artistico che si esprime attraverso la realizzazione di film, videoinstallazioni, coreografie, regie teatrali, performance.
 
Lo spettacolo è realizzato nell’ambito de La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut Français Italia realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia.
 
Al centro del chiostro progettato da Donato Bramante all’inizio del ’500, quattro danzatori invadono ogni angolo del colonnato con una serie di azioni performative legate al presente, in una riflessione sulla necessità di cambiamento, e con alcune coreografie apparentemente improvvisate di jumpstyle, stile originale di street dance nato all’inizio degli Anni Duemila in Belgio e Olanda e basato sul solo movimento delle gambe attraverso calci, rotazioni e salti, con i movimenti delle braccia limitati al mantenimento dell’equilibrio.
 
Ad accompagnarli, le proiezioni dei film realizzati dal collettivo The Master’s Tools (2017), dove nel mezzo di un balletto di macchine e sotto l’occhio di una telecamera in continua rotazione che non permette mai di capire in che punto dello schermo ci si trova, corpi danzanti si strofinano l’un l’altro; e Cultes (2019), che vuole raccontare l’alienazione dell’umanità in un mondo dominato dal feticismo della merce, interrogandosi sul dubbio legame tra la forma del festival e i suoi risvolti industriali, a partire dalla Summer of Love e da Woodstock. Completa la serata un dj-set electro di Pierre Rousseau, giovane produttore e compositore, parte del duo Paradis e autore della colonna sonora di Cultes. L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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