Salvini: "Calo tasse o si fa o si muore. Gli alleati hanno capito che il 'no' non paga"

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“Quindi o si tagliano le tasse a chi produce ricchezza in questo Paese oppure il debito esplode – avverte il vicepremier – Noi andremo a dirlo ai Commissari europei e su questo il presidente del Consiglio ha totale mandato. Chiederemo che venga utilizzato come parametro per spendere o non spendere il tasso di disoccupazione”

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Mentre sale l’attesa per il discorso del premier Giuseppe Conte, il vicepremier, nonchè ministro dell’Interno, Matteo Salvini, lancia l’ultimatum agli alleati di governo: “La riduzione abbondante del carico fiscale per imprese e famiglie non è un capriccio. o si fa e si vive o si muore. Quindi o si tagliano le tasse a chi produce ricchezza in questo Paese oppure il debito esplode. Noi andremo a dirlo ai Commissari europei e su questo il presidente del Consiglio ha totale mandato. La trattativa con l’Ue è fondamentale però ricordandoci che siamo l’Italia e che non dobbiamo andare col cappello in mano da nessuno”.  Salvini – inaugurando la prima tratta delle Pedemontana Veneta – ha poi ribadito: “L’Europa, i mercati se vogliono valutare questo Paese per quello che realmente è guardino l’elenco delle imprese attraversate e servite da questi chilometri di opera”. 

“Chiederemo che venga utilizzato come parametro per spendere o non spendere il tasso di disoccupazione – prosegue il vicepremier – Dal 10% lo voglio portare al 5%. Quando saremo al 5% rispettiamo tutti i vincoli del mondo. Finché abbiamo regioni italiane con una disoccupazione giovanile superiore al 50% non c’è vincolo che tenga”, ha concluso.


Salvini inoltre aggiunge: “Qua si parla di autostrade, ma pensiamo alla ferrovia, pensiamo alla nave” a Venezia, “i ministri sono pagati per risolvere i problemi, non per crearli, c’è un progetto sulle grandi navi che aveva le autorizzazioni, bene si faccia, in Italia si deve sempre aspettare che succeda qualcosa”. Sul codice degli appalti, il giudizio del leader leghista è durissimo: “E’ stato un disastro, tutto bloccato, in attesa del pronunciamento del cuore immacolato di Maria. Noi abbiamo chiesto di sbloccare per due anni il codice degli appalti che complicava la vita agli imprenditori, un emendamento allo sblocca cantieri”. E avverte: “L’illegalità si infila dove c’è complicazione. Non possiamo bloccare un intero paese. Anche la norma sull’abuso d’ufficio sta bloccando tutto, è urgente una riforma della giustizia”. Salvini rivolto ai 5Stelle sottolinea: “Io sono convinto che anche l’altro alleato di governo abbia capito che il ‘no’ non paga, c’è bisogno di dire tanti sì perché c’è voglia di lavoro e infrastrutture”.

Il vicepremier infine su Danilo Tonineli dice: “Il ministro dei Trasporti è impegnatissimo al ministero con tanti dossier da esaminare e cantieri da sbloccare. Purtroppo – ha aggiunto – i sottosegretari della Lega non sono più tali da qualche giorno, conto che si lavori bene lostesso…”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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