Serie C, Pro Piacenza escluso dal campionato. E la Figc gli revoca il titolo sportivo

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Annullato anche il 20-0 col Cuneo: è 0-3 a tavolino. La decisione è stata presa dopo l'umiliante sconfitta rimediata dagli emiliani, che avevano schierato tutti under 18 nella trasferta in Piemonte. Il presidente Lega Pro Ghirelli: "Il giudice sportivo ha preso una decisione corretta"

ROMA – "Esclusione del Pro Piacenza dal campionato di competenza" e "la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3". Così ha deciso il giudice sportivo della Lega Pro, Pasquale Marino in relazione alla gara di ieri tra Cuneo e Pro Piacenza, terminata 20-0 e con gli emiliani scesi in campo col numero minimo di giocatori, otto, ma tutti under 18.

Come se non bastasse, la Figc ha revocato l'affiliazione della società emiliana. A comunicarlo è la stessa Federazione in una nota. "Preso atto delle gravi violazioni regolamentari verificatesi in occasione della gara Cuneo-Pro Piacenza, che si aggiungono alle numerose altre irregolarità documentate, tali – si legge – da far venire meno le condizioni minime previste dal sistema federale per la partecipazione al campionato di Serie C, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha disposto la revoca dell'affiliazione della società Pro Piacenza".

"Oggi il giudice sportivo ha preso la decisione più corretta che potesse assumere", ha affermato il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, commentando la drastica misura presa nei confronti del Pro Piacenza. "Partiamo da un dato: non ci sarebbe stata questa giornata di vergogna se ci avessero dato ascolto, non doveva essere iscritta la società Pro Piacenza – ha aggiunto Ghirelli – non aveva una valida fideiussione. Stiamo lavorando per le riforme, ma per evitare queste situazioni non c'era la necessità di riforme. Il caso Matera, il caso Pro Piacenza non ci sarebbero stati se, in sede di iscrizione di campionato, chi governava la Federazione in quel momento avesse fatto rispettare le regole: fideiussione non valida significa esclusione dal campionato. Avevano successivamente la possibilità di rimediare e non lo hanno fatto. Sarebbe stato sufficiente delineare un iter chiaro per le sostituzioni, definendo sanzioni (che doveva essere l'esclusione come da noi richiesto) e tempi di scadenza che, se non rispettati, avrebbero portato in termini inequivocabili all'esclusione".

Nelle ultime ore è arrivato anche il commento amareggiato di Carmine Palumbo, direttore generale del Pro Piacenza, che senza mezzi termini ha detto: "Ce l'ho messa tutta, mi dispiace che sia andata così. Si vede che era giusto che finisse in questo modo".

"Dopo aver ricevuto l'incarico qualche giorno fa – ha spiegato Palumbo – ho avuto troppo poco tempo a disposizione per poter fare qualcosa. Ci abbiamo provato. Certamente, se avessimo avuto ancora tempo a disposizione sono convinto che saremmo riusciti ad allestire una nuova formazione. Io mi assumo le mie responsabilità. Il ricorso contro la decisione? Impugnarla è una valutazione che spetta al presidente, ma, anche se fosse, passerebbe troppo tempo prima di una decisione".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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