Milano sotto la parità, lunedì appuntamento con i dividendi

0
Milano sotto la parità, lunedì appuntamento con i dividendi

(Afp)

Nonostante l’ormai solito recupero nella seconda parte, Piazza Affari non riesce a chiudere la settimana con il segno più. Sul Ftse Mib, che ha terminato in rosso dello 0,22% a 21.105,28 punti, spicca il calo messo a segno dai titoli bancari: Banco BPM ha lasciato sul campo il 3,22%, Intesa Sanpaolo è scesa dello 0,6% e UniCredit ha perso il 2,01%. Per quanto riguarda l’operazione Commerzbank, Citi stima che l’operazione abbia solo il 20% di probabilità di andare in porto.

"); }
else
{ document.write("

 

"); }

Sostanziale parità per il differenziale di rendimento Btp-Bund, il famigerato spread, a 278 punti base. Dopo le dichiarazioni di guerra dei giorni scorsi, oggi il vice-premier Salvini ha detto che una riduzione del nostro debito pubblico, attualmente a circa 2.300 miliardi di euro, non è più rinviabile e deve per forza di cose passare dalla detassazione di lavoro e imprese. ”L’unico modo per incidere su debito e deficit è rilanciare lavoro e impresa. La detassazione è l’unico modo per abbassare spread, debito e deficit e quindi ci permettessero di ridurre le tasse”, ha dichiarato il n.1 della Lega.

Tra i titoli legati all’automotive, +0,94% di FCA e +0,14% di Pirelli nel giorno in cui è stato ufficializzato il rinvio di 180 giorni dell’entrata in vigore dei dazi statunitensi sulle automobili provenienti dall’estero. -1,14% invece per STM che paga pegno alle restrizioni statunitensi nei confronti della cinese Huawei.

La performance migliore all’interno del paniere principale è stata registrata dal titolo Juventus (+1,72%) nel giorno della notizia del divorzio, dopo cinque anni di successi, dall’allenatore Massimiliano Allegri.

Denaro anche su Eni (+0,61%) e Tenaris (+0,52%) con il Brent a 72,4 dollari il barile. Il benchmark globale nelle ultime cinque sedute ha guadagnato il 2,7% (1,9 dollari) in scia del surriscaldarsi della situazione geopolitica. Dopo l’attacco ad alcune installazioni petrolifere in Arabia Saudita da parte di droni armati manovrati dalla milizia Houti yemenita, alleata e finanziata dall’Iran, nel Golfo Persico è in arrivo una portaerei statunitense.

Lunedì attenzione al maxi-appuntamento con i dividendi di Piazza Affari: staccheranno la cedola circa 60 azioni di cui una ventina appartenenti al Ftse Mib. (in collaborazione con money.it)

"); }
else
{ document.write("

 

"); }

[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]