Di Maio: "Spero dopo 26 maggio Lega lasci posizioni estreme"

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Per il leader dei pentastellati il governo deve andare avanti altri 4 anni ma il M5S è intransigente sulla corruzione

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di Tiziana Di Giovannandrea Luigi Di Maio, ospite a Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio su Rai1,  parla degli eventi di questi giorni e commenta: “Vedo questa tensione continua della Lega, l’ultima tensione con il Vaticano. Il segretario di Stato Vaticano Parolin è intervenuto ed io sono d’accordo. Negli ultimi quattro mesi ho visto posizioni estreme, spero che dopo il 26 maggio la Lega dismetta questa posizione facendo tornare un clima sereno, per non tornare ad un clima da anni ’70”.

Per quanto riguarda la durata dell’Esecutivo, il vicepremier dice: “Il governo deve andare avanti altri 4 anni ma una cosa deve essere chiara: il M5S è intransigente sulla corruzione” ed annuncia: “Se arriva una condanna per Rixi, il M5S chiederà la rimozione del vice ministro”, a proposito della vicenda del sottosegretario leghista Edoardo Rixi.

A proposito delle elezioni europee e dei sovranisti il vicepremier pentastellato osserva che “essi non vogliono il bene dell’Italia” mostrandosi molto preoccupato delle alleanze: “I sovranisti sono forze politiche che pensano solo al proprio Paese, abbiamo bisogno invece di un’Ue che ci aiuti su diversi fronti. So che con le persone che ieri erano a Milano non si può creare l’Europa della solidarietà ma si tratta di persone che abbandoneranno l’Italia. Questi fanno i sovranisti con i confini dell’Italia e con i soldi dell’Italia. Questi sovranisti non vorranno il bene dell’Italia. Dall’altra parte c’è il partito dei banchieri dove stanno i socialisti. Ecco perché stiamo creando un nuovo fronte con altre forze” aggiungendo che “con quelle persone non si può creare un’Europa della solidarietà ma si creerà un’Europa di persone che penseranno al loro paese e abbandoneranno l’Italia sia sui conti che sull’immigrazione”.

Sulla immigrazione Di Maio afferma:  “Abbiamo adottato una linea di rigore. Ma quando arrivano qua chiamiamo gli altri paesi. La politica della ridistribuzione è l’unica in attesa che si stabilizzi la Libia. A maggior ragione sapere che i paesi dell’Est e sovranisti che dicono che l’Italia deve tenersi gli immigrati. E’ contraddittorio. Sui rimpatri se non facciamo accordi di sviluppo con i paesi di provenienza è difficile eseguire rimpatri”.

Il leader dei 5 Stelle alla domanda su cosa pensasse della rimozione in piazza Duomo a Milano dello striscione con scritto “Restiamo umani” ha risposto con una battuta: “Lo chiede a me che ho istituito il reddito di cittadinanza?” considerando che “se togli gli striscioni o censuri qualcuno alimenti tensioni. A chi viene nelle mie piazze e vuole manifestare il proprio dissenso do pure il microfono”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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