Salvini sfida l'Ue: "Superare il 3% non solo si può, si deve". Di Maio: "Parole irresponsabili"

0
Condividi

Superare il 3%? “Non si può, si deve”. Lo ha detto Matteo Salvini a Porta a Porta. “È mio dovere superare i vincoli europei se affamano le famiglie italiane. Il limite delle 3% è l’ultima delle mie preoccupazioni”.

“Prima di spararle sul rapporto debito-pil mettiamoci a tagliare tutto quello che non è stato tagliato in questi anni di spese inutili e di grande evasione”: lo ha affermato il ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio prima di incontrare gli imprenditori umbri nella sede di Confindustria Umbria, a Perugia. Il ministro, dopo aver ricordato che sta incontrando in ogni regione gli industriali e le imprese che “chiedono stabilità al Paese e sono quel tessuto produttivo che permette di creare lavoro”, ha sottolineato che “è abbastanza irresponsabile far aumentare lo spread in questo modo come sta accadendo in queste ore, parlando di sforamento del rapporto debito-pil che è ancora più preoccupante dello sforamento del rapporto deficit-pil”. “Questo è un Paese – ha aggiunto – che ha 300 miliardi di euro di evasione fiscale e ha grandi evasori da cui si possono recuperare grandi risorse”.

Salvini: “M5S troppo in sintonia con il Pd”. Di Maio: “La Lega preoccupa”
E a tener banco a inizio giornata è stato il dialogo con l’opposizione, con Fi da una parte e Pd dall’altra. “Io – dice Salvini a Verona – per 11 mesi ho mantenuto la parola con gli italiani e con i 5 Stelle. Inizio a notare troppi accoppiamenti fra PD e 5 Stelle, troppa sintonia”. “No alla flat tax, no ad Autonomia, no al nuovo decreto sicurezza. E magari riapriamo i porti – ha aggiunto – . Mi spieghi qualcuno se vuole andare d’accordo con il PD o con gli italiani e la Lega rispettando il patto”.

“M5S spostato a sinistra? Se la sinistra è il Pd, per carità…Dio ce ne scampi. Non c’è un capo politico che abbia attaccato il Pd come me, il Pd è ancora quello dei renziani con Zingaretti davanti, non voglio averci nulla a che fare”, dice Di maio interpellato da Matrix in proposito. “Da quando c’è stato il caso Siri la Lega l’ha presa sul personale. Sto chiedendo un vertice di governo (per sciogliere i nodi in sospeso, ndr) e vedo un po’ di irritazione”, dice ancora.

“Matteo, mi raccomando, tenete duro sull’autonomia!”. All’incitamento di uno dei partecipanti all’Automotive Dealer Day in corso a Verona, il ministro ha risposto con un sorriso aperto e battendo il pugno sul palmo dicendo “no, no, no” non indietreggiamo.

E su una delle questioni che tiene banco, il gesto del cardinale Konrad Krajweski  che ha riattaccato la corrente a uno stabile occupato a Roma Di Maio precisa: “Un cardinale non è un politico, rappresenta il Vaticano. Ha agito secondo i suoi principi. Per me la legalità deve valere per tutti, non voglio scatenare il caso su questo episodio e poi ci teniamo gli immobili occupati da CasaPound e centri sociali. Tutti gli immobili occupati vanno sgomberati”. Lo ha detto il vicepremier M5S Luigi Di Maio a Matrix su Canale 5 che andrà in onda stasera.

Ma tant’è. Un nuovo altolà arriva da Di Maio dopo l’appello a non soffiare sul fuoco nelle piazze. Con Salvini – dice in una intervista a Repubblica – “non si tratta di litigare. Semplicemente, sono una persona moderata: quando l’asticella si sposta troppo come accadde a Verona, dove c’era gente che andava dicendo che la donna deve stare a casa a pulire, o quando vedo sui social il ministro dell’Interno che imbraccia un fucile, allora dico la mia”. 

Di Maio: “Preoccupati per cambio di atteggiamento della Lega”
Il vicepremier non nasconde preoccupazione per l’atteggiamento della Lega: “Sono 4 mesi che è cambiato qualcosa. Ci preoccupa. Ho visto passare la Lega da posizioni molto più moderate al fucile in mano il giorno di Pasqua, i libri scritti con Casapound, i cui esponenti minacciano una donna di stupro e altri due la stuprano per davvero e ha alimentato uno scontro ideologico che non deve alimentare, perché in questo paese si deve lavorare sulle cose concrete. Ogni volta che io vedrò delle derive di ultradestra, lo dirò prima delle elezioni e anche dopo le elezioni, perché M5s è un argine alla derive nel nostro paese, sia quelle corruttive, sia quelle ideologiche”. Poi: “Da un mese chiedo un vertice, ma Salvini dopo il caso Siri l’ha presa sul personale”.

“A cdm non ci saranno flat tax e autonomia”
“Mi permetta di dirle che non mi risulta che al cdm arriverà l’Autonomia e la flat tax, Questa sarebbe una notizia. Noi non aspettiamo altro che leggerli questi testi perché quello sulla flat tax non esiste. Io voglio fare la flat tax per il ceto medio. L’ordine del giorno del cdm è invece legato a una serie di provvedimenti tra i quali si dice che ci sia anche il decreto sicurezza bis e io non ho avuto modo di leggere il testo perché questo testo non è stato presentato al pre consiglio che si terrà giovedì” ha detto il vicepremier poi Di Maio ospite a “Di Martedì”.

Sulla necessità di un confronto al più presto con la Lega – chiesto proprio da Di Maio – al momento arriva la replica del Sottosegretario Giancarlo Giorgetti: “Il vertice di Governo è opportuno prima del Consiglio dei ministri del 20 maggio”. 

Giorgetti: ora con M5s insostenibile, ma dopo il 26 maggio altro metro
“Non è che non è vero, certo è difficile e complicato. Alla fine uno è esausto e si lascia andare a questi stati d’animo” dice Giorgetti, rispondendo a Bruno Vespa che gli chiedeva se fosse vero che sia stato uno fra i primi a essere arrivato al limite della pazienza con il M5S. “Questo stato” di conflittualità fra i due partiti “se continua dopo il 26 maggio è insostenibile – ha spiegato – ma sono convinto che dopo ci sarà un altro indirizzo per la convivenza e un altro metro di lavoro”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.