MotoGp, Austin: Vinales davanti nelle libere, Rossi terzo dietro Marquez

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Miglior tempo del venerdì dello spagnolo davanti al campione del mondo e all'altra Yamaha di Valentino, in difficoltà le Ducati

AUSTIN – Capitan America ha perso i superpoteri, almeno per un giorno. Abituato a stravincere sulla pista texana – 6 successi con pole nelle ultime 6 edizioni -, Marquez questa volta non è il più veloce: lo precede Maverick Vinales, miglior crono (2'03"857) al termine di una prima giornata di prove che ha confermato i grandi progressi della Yamaha. Il campione del mondo in carica – che chiude a 44 millesimi dallo spagnolo – è infatti stretto tra 2 moto di Iwata: Valentino è 3° (2'04"003) al termine di una concretissima giornata in cui il pesarese ha lavorato soprattutto sul passo, risultando però sempre tra i più veloci.

Ducati, le ufficiali in difficoltà

C'è invece un po' d'apprensione per Andrea Dovizioso (2'04"714), oggi mai veramente a suo agio e soprattutto fuori dai primi 10: potrebbe essere un problema in più, perché sabato il meteo prevede qualche goccia di pioggia e Desmo Dovi  – che paga quasi 9 decimi di ritardo – rischia di dover passare anche dalle Q1. Stessa situazione per l'altro pilota della Ducati ufficiale: Danilo Petrucci decisamente non ama questo circuito ed è scivolato al 13° posto. Fa meglio con la Gp 19 l'australiano Jack Miller, 4° con la Rossa versione Pramac davanti alla seconda Honda, quella satellite del team Lcr guidata da un Cal Crutchlow sempre reattivo.

Anche l'altro pilota Pramac, Francesco Bagnaia, mette un piede nelle virtuali Q2, 10° a -0"773. La Suzuki non è così performante come molti l'attendevano: Rins è 7°, Mir 12°. Finalmente un discreto risultato per la Ktm, grazie a Pol Espargarò che è davanti a Franco Morbidelli. L'allievo del Doc che con la Yamaha Petronas è 8° a 6 decimi e passa dalla moto ufficiale. Ahia, Iannone: 18° con l'Aprilia a oltre 2 secondi, battuto di un secondo dal compagno Aleix Espargarò. Sempre in difficoltà Jorge Lorenzo, 16° a un secondo e 3 decimi con la Honda ufficiale.

Valentino e una squadra che funziona

"Sembra di correre in una di quelle vie di paese, piene di dossi per rallentare la velocità. La peggior pista del motomondiale", si lamenta Dovizioso. "Come quelle strade di montagna, piene di buchi. Peccato, sarebbe uno dei migliori percorsi invece l'hanno ridotto proprio male", gli fa eco Valentino. La pista texana è sotto accusa, ai piloti non resta che adattarsi. Il Doc pare felice: "In realtà, con le gomme da gara perdo mezzo secondo da Marquez e Vinales. Però la mia squadra da quest'anno lavora benissimo: ci sono facce nuove, giapponesi ed italiane, è dal Qatar che cominciamo bene fin da primo giorno di prove. Sono segnali importanti, anche se dobbiamo recuperare quasi 2 anni di gap dagli altri".

"Non siamo lontano", giura il Dovi

Dovizioso è fuori dai primi dieci, però mantiene la calma: "Come velocità non siamo lontano dai migliori, io ho sbagliato nel finale – quando c'era da fare il tempo -, montando davanti una gomma media. Il feeling però non è male". Per Petrucci c'è qualche problema in più. "Sono quello che soffre maggiormente le buche, non riesco mai a trovare il ritmo. Spero di riuscire sabato a capirci qualcosa di più, nonostante la possibile pioggia, e piazzarmi davanti in griglia".

Marquez sorride lo stesso

Marc Marquez non sembra troppo preoccupato di ritrovarsi in mezzo a due Yamaha: "Anche l'anno scorso erano tutti vicino, Iannone mi era pure finito davanti", ricorda il catalano. "E' una pista che ogni anno va capita, interpretata. Però ho fatto un buon lavoro, sono contento di come è andata la giornata. Vinales per ora mi sembra il più veloce e competitivo, ma sul passo mi sento decisamente meglio rispetto agli altri", La Honda per qualche giro ha messo il famigerato Cucchiaio, copiando la Ducati. "Non ho sentito grandi differenze, ma ora vediamo i dati e capiremo qualcosa di più".

Iannone, che faccia scura

Andrea Iannone ha la faccia scura: "In Aprilia abbiamo il potenziale per fare qualcosa di più, ma alla fine qualcosa va sempre storto. Però in MotoGP bisogna sempre sfruttare al massimo quel che hai a disposizione, anche se sai di non essere il più veloce. Io comunque resto sereno, tranquillo: è tutto nuovo, certe incomprensioni sono normali. Dobbiamo mantenere la calma". Francesco Bagnaia invece sorride: "Sono contento, perché stamani con tutte quelle buche ero in difficoltà ma poi nel pomeriggio abbiamo messo la gomma media davanti e quella soft dietro: sono arrivati un po' di equilibrio e il passo. Domani dovrebbe piovere, sarà comunque importante perché non ho mai provato questa moto sul bagnato".

Le "vibrazioni" di Morbidelli

 Per Morbidelli un buon 8° posto, anche se è solo venerdì. "E' stata una bella giornata però incasinata da troppi stop e qualche problemino. Siamo entrati nei 10 e il feeling non è male, ma ho bisogno di fare più giri. Faccio un po' di fatica, subisco troppo gli avvallamenti. Sabato sarà importante capire qualcosa di più".

Dovizioso: "Guidare con intelligenza"  

Nella prima sessione di prove libere Marquez aveva naturalmente dominato, però non con la prepotenza abituale su questa pista: il distacco del secondo classificato, Vinales, era infatti di soli 78 millesimi. Una quisquilia. Maverick ha stretto i denti ("Mi fa ancora male il ginocchio destro, dopo la caduta in Argentina"), e giura di sentirsi "molto bene". Yamaha in progresso, la conferma arrivava anche da Valentino, 5° crono con le gomme morbide e un buon passo per tutte le Fp1 in cui si è soprattutto concentrato sul set up ("Ho corso 18 giri e va decisamente meglio, rispetto all'anno passato: dobbiamo continuare a lavorare, in particolar modo sul bilanciamento").

Ducati in difficoltà con le tante, troppe buche sul percorso – parola di Dovizioso e Petrucci – ma comunque a ridosso dei migliori: Miller giusto più veloce del Desmo Dovi, rispettivamente 3° e 4° tempo, entrambi davanti al Doc. La Ktm di Pol Espargarò a sorpresa, la Yamaha Petronas di Quartararo, poi una Honda però quella satellite di Crutchlow perché Lorenzo continuava a soffrire. Tra le prime 10, nella sessione iniziale, anche le 2 Aprilia: Aleix Espargarò 2 decimi davanti a Iannone (10°). "Purtroppo la moto mi si è spenta, ma con l'altra il 2° run è andato abbastanza bene", era il commento di Dovizioso. "Questa è una pista lunga e piena di buche, dovremo essere intelligenti". Petrucci confessa: "Sapevo che ci sarebbe stato da tribolare, qui: non è un circuito che mi fa impazzire, dovrò adattarmi subito".

In Moto3 volano gli italiani

Nella Moto3 volano gli italiani, 5 nei primi 10: il miglior tempo della prima giornata lo ha segnato Romano Fenati ("La mia stagione comincia da questa pista: il feeling è buono, però dobbiamo ancora lavorare tanto"), davanti a Suzuki, pilota giapponese del team Sic58 e a Niccolò Antonelli, poi Lorenzo Dalla Porta e Toni Arbolino, Andrea Migno è 10°.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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