Di Maio: Siri lasci, autosospensione non esiste. Salvini: processi non si fanno sui giornali

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Il “caso Siri” ancora sotto i riflettori: in attesa del colloquio chiarificatore con il sottosegretario ai Trasporti della Lega annunciato dal premier Giuseppe Conte oggi il vicepremier Luigi Di Maio a rilanciare la richiesta di dimissioni per l’esponente del Carroccio accusato di corruzione. Siri – attacca il capo politico M5S – continuer a fare il senatore, lasciamo libero il posto da sottosegretario e quando si saranno concluse le indagini, vedremo. Quanto all’ipotesi dell’autosospensione un istituto che non esiste, esistono le dimissioni o stare in carica, il tema se Siri, se risulter prosciolto, vuole tornare, sar io il primo a dire che pu tornare, se sar innocente.

La richiesta del Movimento 5 Stelle, insistie il vicepremier M5S, quella di un passo indietro del sottosegretario, richiesta su cui il Movimento non ceder. Dunque Siri si metta in panchina finch l’inchiesta non sar conclusa. Mi auguro che sia innocente, ma su corruzione e mafia c’ una questione morale da rispettare. La lotta alla corruzione, ha spiegato Di Maio parlando in conferenza stampa all’ambasciata italiana a Varsavia, in Polonia, un tema centrale come l’immigrazione per la Lega, la stessa importanza e la Lega deve comprendere: se non ha questa sensibilit sul tema della corruzione, noi ce l’abbiamo. Smentite invece le voci di contatti telefonici con il premier Giuseppe Conte nella giornata di ieri: Con lui ci vedremo in Tunisia, ha precisato Di Maio.

Il pressing di Di Maio segue all’arrocco dell’altro vicepremier, il ministro dell’Interno nonch leader della Lega Matteo Salvini, tornato questa mattina a ribadire dai microfoni di Rtl 102.5 la linea garantista del partito. Sul “caso Siri”, ha spiegato, non rispondo perch non faccio il giudice o l’avvocato, non ho elementi ma non da Paese civile che ci sono fatti sui giornali che non sono a conoscenza n dagli indagati n dagli avvocati. I processi si fanno nei Tribunali e non sui giornali o in Parlamento, ha concluso Salvini, rassicurando per sulla tenuta del Governo: Io intendo lavorare per quattro anni, figurati se ho voglia di far saltare tutto perch Tizio o Caio mi insultano, mi minacciano. Ho la testa dura e non rispondo alle provocazioni quotidiane.

Rinunceremo all’udienza davanti al tribunale del riesame che era prevista per il 3 maggio, annuncia intanto Gaetano Scalise, difensore dell’imprenditore Paolo Arata, indagato per corruzione assieme al sottosegretario Siri, confermando anche di aver presentato agli inquirenti la richiesta di interrogatorio per il proprio assistito. Scalise questa mattina ha avuto un incontro con i magistrati romani titolari dell’indagine a cui ha preso parte anche l’avvocato Fabio Pinelli, difensore di Siri. L’interrogatorio di Arata – ha spiegato Scalise – dovrebbe esser fissato nei prossimi giorni, e prima di quello di Siri. Prima dell’atto istruttorio posso garantire che, verificati gli atti depositati al Riesame dalla Procura, nessun documento verr diffuso.

© Riproduzione riservata

[ Fonte articolo: Il Sole 24 Ore ]

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