Nuova polemica Di Maio-Salvini su crisi di governo

0

Il vicepremier pentastellato Di Maio attacca gli alleati di governo: “Anche oggi la Lega minaccia crisi, gravissimo. L’Italia non è un gioco”. La replica del collega leghista: “Vogliamo governare a lungo, M5S controlli a chi va il reddito di cittadinanza”

Condividi

Un’altra giornata di battibecchi a distanza; dichiarazioni polemiche tra i due vicepremier del governo che sembrano sempre più marcare le differenze e non celare le tensioni in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo 26 maggio. “Anche oggi la Lega minaccia di far cadere il governo. Sembra ci siano persino contatti in corso con Berlusconi per fare un altro esecutivo. Sono pieni i giornali di queste ricostruzioni e lo trovo gravissimo. Sono davvero sbalordito”, scrive su Facebook il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio. “L’Italia non è mica un gioco, l’Italia siamo noi e milioni di famiglie in difficoltà che vogliono un segnale. L’Italia non è un trofeo e trovo gravissimo che la Lega con così tanta superficialità ogni volta che gli gira minacci di far cadere il governo”, sottolinea Di Maio.

Salvini: crisi di governo è solo nella testa di Di Maio
E quasi immediata arriva la replica del collega leghista che 
“Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell’interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi”. Lo afferma in una nota Matteo Salvini.

Di Battista: da Salvini puerile difesa di Siri
“Tra gli gnocchi di semolino e un bombolotto alla crema Salvini spiegasse all’Italia intera le ragioni di questa puerile difesa. Ne guadagnerebbe incredibilità oltre che in calorie”. Così Alessandro Di Battista su Facebook commenta la vicenda del sottosegretario Siri.  “Fatemi capire – aggiunge – la Lega pur di difendere un sottosegretario indagato per corruzione minaccia la crisi di governo? In questo momento c’è la crisi libica da affrontare (tra l’altro cominciata con quella guerra scellerata fatta quando la Lega era al governo con Berlusconi), ci sono i truffati dalle banche da risarcire, c’è il salario minimo da garantire e questi tirapiedi di Salvini minacciano di far cadere il governo perché Toninelli ha tolto le deleghe a un soggetto indagato per essersi messo a disposizione (in cambio di una mazzetta) di un imprenditore dell’eolico ritenuto socio occulto di un uomo legato al boss Matteo Messina Denaro? Ma questo Siri quanto è potente? Quante cose conosce se per difenderlo i leghisti minacciano la caduta del governo?”.

Fonti Lega: nessun contatto con Forza Italia semmai M5s con Pd
Non ci sono stati contatti con esponenti di Forza Italia per discutere di infondate ipotesi di costituzione di una maggioranza alternativa a quella M5s-Lega. Lo riferiscono fonti leghiste, che smentiscono le ricostruzioni di stampa. Le stesso fonti sostengono che non sia mai avvenuta la telefonata di Giancarlo Giorgetti a un “altissimo esponente di FI”, in cui il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio – stando a quanto riferisce un quotidiano – avrebbe detto: “Siamo a un passo dalla crisi, qui crolla tutto”.     “Non c’è stato alcun contatto con Forza Italia – si insiste dal partito di via Bellerio – a differenza dei 5 stelle che spesso sembrano andare d’accordo con il Pd”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.