Milan, Gattuso: ''Basta polemiche, con la Lazio in campo abbracciati''

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Il tecnico rossonero: ''Kessie e Bakayoko hanno sbagliato e si sono scusati, di più non potevano fare''. Trasferta delicata a Parma: ''Ci giochiamo tanto in chiave Champions"

MILANO – Domani alle 12.30 a Parma il Milan cecherà di fare un altro passo avanti verso la difesa del quarto posto. Serve vincere al Tardini contro i gialloblù per respingere l'assalto delle inseguitrici alla qualificazione Champions. Il pensiero di Gattuso ovviamente è focalizzato alla partita con la squadra di D'Aversa. Ma l'attenzione è già proiettata al ritorno della semifinale di Coppa Italia con la Lazio in programma mercoledì a San Siro. Non solo per ragioni calcistiche, ma soprattutto per le conseguenza del caso Acerbi. A poco a poco i protagonisti della vicenda stanno cercando di sminare il terreno per ridurre il rischio che le proteste degli ultrà laziali contro il gesto di Bakayoko e Kessie possano condizionare lo svolgimento della partita.

Patteggiamento lampo

Oggi è arrivato il patteggiamento lampo che concluderà il procedimento avviato dal procuratore federale Pecoraro, in caso di parere favorevole da parte della Procura generale del Coni. I due giocatori hanno accettato di pagare una multa di 33.000 euro a testa. Per il Milan un'ammenda di 20.000 euro. Sanzioni ridotte di un terzo grazie al patteggiamento. Il club rossonero quindi ha evitato la squalifica e una multa molto pesante per i giocatori. Erano le due richieste sulle quali la società non avrebbe mai accettato un'intesa con gli inquirenti della Figc. La chiusura della vicenda processuale può contribuire a svelenire il clima. Pecoraro invece non sembra intenzionato ad aprire un'indagine nei confronti della Lazio per il comportamento degli ultrà biancocelesti che hanno rivolto un coro razzista a Bakayoko mercoledì durante il recupero con l'Udinese. Il coro è stato documentato da un video, ma non è bastato a spingere gli ispettori federali ad attivarsi.

La proposta di Gattuso

Nella stessa direzione distensiva vanno le parole di Gattuso anche oggi abile nell'affrontare le conseguenze di questo caso spinoso: "Per mercoledì ho un sogno. Entrare tutti quanti abbracciati per mettere fine a tutte le polemiche", dice l'allenatore rossonero che non vuole dilungarsi sulla vicenda: "Dobbiamo penare sono al campo. Si è parlato tantissimo di questo episodio. Abbiamo sbagliato e abbiamo chiesto scusa. Quando un essere umano sbaglia più che chiedere scusa non può fare. Noi e la società abbiamo detto quello che dovevamo dire. I giocatori hanno fatto un gesto che non dovevano fare. E noi detto quello che dovevamo dire. Ci siamo assunti le nostre responsabilità. Qualcosa a livello mentale può restare nella testa di Bakayoko e Kessie. Ma sono giocatori molto forti mentalmente". Gattuso allontana la Lazio anche passando ai discorsi di campo: "Il ritorno della semifinale non ci condiziona per niente. La partita di domani ha la priorità".
Gattuso teme il Parma: "All'andata non meritavamo di vincere. Il Parma ti può mettere in difficoltà. Da giocatore ho sempre sofferto in quello stadio. E il nostro bilancio nelle partite giocate alle 12.30 non è dei migliori.  Dobbiamo essere più cattivi e farci trovare pronti per l'approccio nei primi minuti. Quesa giornata non sarà decisiva anche se ci sono scontri diretti tra le nostre dirette concorrenti. Poi mancheranno ancora sei giornate. Sono tanti punti in palio. Sono contento di avere rivisto entusiasmo nella squadra. Per un periodo l'avevo visto mancare". 

Una richiesta a Suso

Nessuna polemica sul fatto che l'arbitro di domani sarà Valeri, lo stesso di un Parma-Milan di sei anni fa vinto dagli emiliani con una punizione di Parolo calciata da una posizione avanzata rispetto alla zona del fallo, episodio che fece arrabbiare molto i rossoneri: "Noi siamo l'unica nazione che facciamo ancora queste domande su arbitri e polemiche. Non mi ricordo coso ho mangiato l'altro ieri. Figuratevi se mi ricordo di Valeri sei anni fa. Noi dobbiamo pensare a noi stessi.  A sbagliare meno possibile". Torna tra i convocati Paquetà a meno di tre settimane dalla distorsione alla caviglia rimediata contro l'Udinese a inizio aprile: "Sta bene. Vediamo domani se c'è bisogno". Potrebbe giocare uno spezzone se lo richiederà l'andamento della partita. Regolarmente a disposizione anche Romagnoli. Gattuso chiede a Suso di proseguire nell'adattamento a una posizione più centrale vista nelle ultime uscite: "E' arrivato il momento di fare qualcosa di diverso. Ha tutte le carte per fare qualcosa di nuovo". Un modo per tornare a rendere imprevedibile lo spagnolo che da qualche mese fatica a essere pericoloso come succedeva in passato.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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