Rugby, le frasi omofobe costano caro a Folau: l'Australia lo caccia, niente mondiale

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Il giocatore avrà la possibilità di difendersi, ma intanto non cancella il post incriminato e rincara la dose: "Io vivo per Dio e mi rimetto alla sua volontà. Se questo significa non continuare a giocare, così sia"

SYDNEY – Isreal Folau non parteciperà ai prossimi Mondiali di rugby, previsti nel mese di settembre in Giappone. La Federazione australiana infatti ne ha annunciato il licenziamento dopo le frasi omofobe postate su instagram nei giorni scorsi. La star della palla ovale, che vanta 73 presenze con i Wallabies e il cui licenziamento complica i piani del coach australiano Michael Cheika, aveva postato: "Ubriaconi, omosessuali, adulteri, bugiardi, fornicatori, ladri, atei, idolatri: l'inferno vi sta aspettando. Pentitevi! Soltanto Gesù può salvarvi"

Risolto quindi il contratto che lo legava alla nazionale fino al 2022. Secondo Rugby Australia, Folau "ha commesso una grave violazione del codice di condotta dei giocatori professionisti" e ha quindi deciso "la risoluzione del suo contratto di lavoro". Ora il trentenne estremo degli Waratahs avrà 48 ore di tempo per opporsi alla decisione e chiedere di essere ascoltato.

Folau, non nuovo a esternazioni di questo tipo, non ha cancellato il post incriminato e in nei giorni scorsi in un'intervista al Sydney Morning Herald ha affermato: "Io vivo per Dio e mi rimetto alla sua volontà. Se questo significa non continuare a giocare, così sia. E' una cosa che sicuramente mi mancherà, ma la mia fede in Gesù Cristo viene prima".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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