Draghi. Brexit, protezionismo e incertezze politiche sono rischi per l'economia

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Il presidente della Bce esorta ad accelerare le riforme e il consolidamento dei conti pubblici in Italia
 

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di Tiziana Di Giovannandrea Brexit, protezionismo e incertezze politiche sono elementi di rischio per l’economia ed a causa di questi pericoli le prospettive dell’area euro sono al ribasso ma una ripresa è possibile, nella seconda metà dell’anno. Questo è quanto ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, nell’ultimo giorno dell’International Monetary and Financial Committee. 

Il numero uno della Bce ha poi sottolineato che l’economia di Eurolandia si è mostrata “resistente” e, nel complesso, il settore finanziario non mostra segnali di stress, nonostante che i dati giunti negli ultimi mesi sull’area euro sono stati “deboli” e le prospettive di crescita risentono del quadro internazionale in cui “i venti contrari si sono rafforzati”, tra “escalation commerciali”, affanni del manifatturiero ed anche una sterzata verso il negativo del ciclo nel settore tecnologico. “Fondamentalmente – ha poi spiegato – le prospettive dell’area euro dipendono dallo slancio della crescita globale” mentre per quanto riguarda lo stato dell’economia mondiale è necessario “non indebolire il multilateralismo” perché vi è la necessità di non fare un passo indietro sul commercio tra più paesi, appunto il multilateralismo. 

In questa situazione “resta necessario un ampio stimolo monetario”, ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi. “Per ridurre e mitigare i rischi di gravi ricadute serve la cooperazione internazionale. Preservare l’apertura – ha avvertito il capo della Bce – è cruciale se si vuole mantenere il potenziale della crescita globale”. Comunque per il presidente della Bce la politica monetaria non può fare tutto perché anche le politiche di bilancio sono importanti. Secondo Draghi: “Le banche centrali e la Bce sono equipaggiate per centrare i suoi obiettivi. E’ chiaro che la nostra politica monetaria è già molto accomodante ma siamo a un punto in cui la politica di bilancio diventa molto importante. La politica monetaria non può fare tutto, ha un mandato”.

Per quanto riguarda l’Italia Mario Draghi osserva: “Le priorità restano la spinta all’occupazione e la crescita. L’Italia sa cosa deve fare” ha detto il presidente della Bce nella conferenza stampa nell’ultimo giorno dei lavori del Fondo Monetario Internazionale.

 

 

[ Fonte articolo: Rai News ]

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