Milan, Scaroni: ''Lo scudetto? Meglio stare in Champions''

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Il presidente rossonero ribadisce la priorità del club: ''Soltanto la coppa può consentirci di raggiungere risultati economici che di conseguenza portano a migliorare i risultati sportivi"

MILANO – Due montagne da scalare. E' il futuro prossimo che attende il Milan, secondo il suo presidente Paolo Scaroni: "Abbiamo due montagne da scalare. Quella dei conti economici e quella dei profitti, partendo dalla miscela dei risultati sportivi e dei risultati economici", dice l'ex ad dell'Eni intervenuto oggi all'inaugurazione del Milan Club Parlamento alla quale ha partecipato anche l'ex ad rossonero Adriano Galliani ora senatore di Forza Italia.
 

CHAMPIONS TAPPA OBBLIGATA

E per spianare questa ascesa è indispensabile che la squadra difenda il quarto posto in campionato in modo da qualificarsi alla prossima Champions League: "E' una tappa obbligatoria perché soltanto la Champions può consentire al Milan di raggiungere risultati economici che di conseguenza portano a migliorare i risultati sportivi. Questo non vuol dire che ci poniamo degli obiettivi domani, però a medio-termine sicuramente il Milan deve stare in Champions. Gli scudetti è sempre meglio vincerli e averli, ma a noi interessa la Champions, anche per rinverdire vecchi fasti", continua Scaroni, punto di raccordo della doppia cessione del Milan a Yonghong Li ed Elliott, prima come vicepresidente di Rothschild advisor del nebuloso ex proprietario cinese, successivamente come componente del Cda nella gestione Fassone e infine presidente dopo il passaggio all'hedge fund americano.
 

NUOVO STADIO CON  L'INTER

Il manager vicentino rassicura sull'attuale struttura societaria: "Il Milan oggi è in mano ai milanisti: a capo del fondo Elliott ci sono appassionati di calcio e il nostro ad Ivan Gazidis viene dalle alte sfere del mondo dello sport". Una delle questioni da risolvere in relazione ai ricavi economici è sicuramente quella dello stadio: "Vogliamo fare uno stadio insieme all'Inter per continuare questo connubio che abbiamo da 70 anni a San Siro. Stiamo cercando di trovare le soluzioni per realizzare il progetto nell'area di San Siro. Abbiamo varie alternative, sono ottimista, perché l'amministrazione comunale di Milano vuole dotare la città di uno stadio moderno come accade nel resto d'Europa. Abbiamo perso un po' di terreno noi italiani".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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