Conte contestato a Strasburgo mentre parla al Parlamento Ue (quasi vuoto)

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Contestazione per il premier italiano Giuseppe Conte in trasferta a Strasburgo per la seduta plenaria del Parlamento Europeo. Il capogruppo dei Liberaldemocratici nel Parlamento Europeo, Guy Verhofstadt, ha infatti attaccato il presidente del Consiglio.

"Per quanto tempo ancora – ha chiesto il politico belga in un discorso pronunciato interamente in italiano – sarà il burattino mosso da Matteo Salvini e Luigi Di Maio?"

Il premier Giuseppe Conte ha replicato alle accuse: "C'è stato un capogruppo che ha insultato chi rappresenta il popolo italiano: non sono e non mi sento un burattino, sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano e la linea politica di un governo che non risponde a lobby, gruppi di potere e comitati di affari. Forse un burattino è chi risponde a queste cose".

"Abbiamo sempre presidiato tutti i tavoli europei" ha aggiunto Conte visibilmente alterato rispetto alle accuse che gli sono state rivolte. Inoltre, ha aggiunto, "è di una gravità inaudita accusarci di lasciar morire i bambini nel Mediterraneo, donne e bambini sono sempre stati messi al sicuro".

Salvini ha preso subito le difese di Conte apostrofando le parole del del leader dei liberali dell'Alde come "vergognosi insulti a Conte e popolo italiano Roma".

"Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del consiglio, il governo ed il popolo italiano è davvero vergognoso. Le élite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente".

Francesco D’Uva, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati attacca Verhofstadt: "Ha sbattuto la testa da qualche parte?! Questo personaggio ha superato ogni limite".

"Non è solo una mancanza di rispetto nei confronti del presidente Giuseppe Conte, ma è senza dubbio un’uscita vergognosa e offensiva. Ci auspichiamo le sue immediate scuse!".

Sgarbo di Strasburgo a Conte: il premier parla in un Parlamento quasi deserto

L'intervento di Giuseppe Conte è stato accolto a dir poco freddamente a Strasburgo ed il presidente del Consiglio italiano si è trovato a parlare del futuro dell'Europa ad una Plenaria del Parlamento europeo praticamente vuota. Al suo discorso hanno assistito forse un centinaio dei 755 membri della Camera comunitaria in quello che è stato un vero e proprio sgarbo nei confronti del capo del governo italiano. Un trattamento simile fu riservato al maltese Muscat ma per Merkel e Macron l'Aula era piena.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che aveva aperto il suo intervento con "un commosso ricordo in memoria di Antonio Megalizzi, aveva invitato l'Europa ad essere "vicina ai suoi popoli".

"L'Unione Europea, nel XXI secolo, deve perseguire il suo progetto dal popolo e per il popolo, a partire, mi fa piacere affermarlo qui, oggi, da un Parlamento europeo con ruolo e poteri rafforzati, con particolare riguardo al potere di iniziativa legislativa e di inchiesta, in quanto unica istituzione che gode di diretta legittimazione democratica. Sarebbe importante  anche riconoscere in capo al Parlamento il potere di generale accountability rispetto alle altre istituzioni europee".

Se vogliamo che l’Europa rimanga il nostro futuro comune – ha poi continuato il premier -, è il momento di far seguire alle parole i fatti, avviando insieme un percorso per una nuova Europa, un'Europa del popolo, più solidale, più inclusiva, più equa, in definitiva più democratica. L'unica in cui i cittadini di oggi e di domani meritano di vivere". "Con coraggio e con rigore – ha aggiunto – dobbiamo impegnarci affinché si riveda quel che non ha funzionato, anche nell’attuazione dei trattati, e si contrastino le tendenze centrifughe e alla disintegrazione europea, figlie talvolta, come accade anche nel mio Paese, della disillusione europea".

[ Fonte articolo: TODAY ]

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