1934, nasce la nuova aerodinamica Peugeot

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Con la 402 si concretizzò il passaggio dalle linee verticali, spigolose e squadrate, a quelle molto più morbide e fluide

 
Tecnica e design nel mondo automotive vissero alcuni dei loro momenti più significativi intorno agli anni trenta e Peugeot, in particolare, si dedicò con grande successo nella ricerca di soluzioni aerodinamiche in grado di precorrere i tempi.
 
Il design innovativo della casa francese si concretizzò così sulla 402, conosciuta anche con l’appellativo di “Fuseau Sochaux”, un modello che influenzò poi l’intera gamma di vetture 402, 302 e 202.
 
Nel corso del periodo che va dal 1930 allo scoppio della seconda guerra mondiale è possibile identificare due diversi momenti nell’ambito dell’evoluzione dei modelli del marchio del leone, non una separazione netta ma, piuttosto, un passaggio graduale ma determinato dalle carrozzerie chiamate “carrè” caratterizzate da linee verticali, spigolose e squadrate, a quelle molto più morbide e fluide della seconda metà degli anni trenta.
 
Già a quei tempi i progettisti della casa transalpina riservavano una particolare attenzione allo studio dell’aerodinamica applicato alle vetture poiché essi ritenevano che oltre ad aumentarne le prestazioni poteva contribuire efficacemente a ridurne i consumi.
 
Tutto ciò doveva avvenire evitando però cambiamenti troppo bruschi con il passaggio da linee squadrate a linee molto più morbide e fluide che avrebbero potuto influenzare negativamente la clientela piuttosto conservatrice della marca, abituata ad apprezzare in modo particolare le qualità di affidabilità e robustezza delle vetture col il leone sul radiatore.
Per questo motivo le innovazioni andavano ovviamente bene, ma dovevano essere introdotte con una certa gradualità.
 
Così, 85 anni fa, al salone dell’auto di Parigi del 1934, Peugeot presentò delle vetture che introducevano il concetto di aerodinamica anticipando quella che sarebbe stata la novità del 1935, ovvero la Peugeot 402.
Con questa mossa la casa intendeva contrastare l’agguerrita concorrenza presente sul mercato interno e preparare la sua clientela al radicale cambiamento nel design che sarebbe avvenuto l’anno successivo dando così vita a una gamma di modelli in grado di esplorare il concetto di aerodinamica.
 
Nell’ambito di questo fervore innovativo furono anche progettati alcuni modelli di punta che invece di essere prodotti a Sochaux furono realizzati nel reparto carrozzerie speciali Peugeot a La Garenne, vicino a Parigi.
 
Questo momento di transizione verso la modernità e il design ispirato all’aerodinamica ha favorito la nascita di alcune tra le più belle ed emozionanti carrozzerie di quel decennio: dalla 301 D Coupé, alla 601 D Coupé, passando per le Cabriolet e le Roadster, senza dimenticare le Eclipse 301, 401 e 601.
 
“Alla fine del 1935 Peugeot scrisse una pagina destinata a segnare la storia dell’automobile spiazzando la seppur forte concorrenza non solo nazionale ma anche internazionale – sottolineano al quartier generale – Di lì a poco, infatti, Peugeot con il nuovo modello sbarcò anche sul mercato nord americano e, se la guerra non fosse intervenuta ad impedirne la commercializzazione, sicuramente non sarebbero mancati i successi”. (m.r.)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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