Il “pieno”, di elettricità in tre minuti? Si può fare

0

Un veicolo dimostrativo della Porsche ha effettuato un rifornimento per 100 km di autonomia alla stazione sperimentale del progetto FastCharge in meno di 3 minuti

 
Lo sviluppo di nuove tecnologie per rendere l’auto elettrica sempre più appetibile prosegue senza sosta e i risultati appena offerti dal programma di ricerca denominato “FastCharge”lasciano ben sperare.
 
Uno dei limiti per la diffusione dei veicoli ad alimentazione elettrica, oltre ai costi elevati, l’autonomia ritenuta ancora limitata e alle carenze infrastrutturali, è rappresentato dai tempi di ricarica ben lontani dal poter essere paragonati a quelli offerti dai rifornimenti dei tradizionali motori a combustione interna.
 
Ebbene il progetto FastCharge, avviato a luglio del 2016, che beneficia di un finanziamento di 7,8 milioni di euro del Ministero federale tedesco dei trasporti e delle infrastrutture digitali con il coordinamento dell’Organizzazione nazionale tedesca Hydrogen and Fuel Cell Technology, ha dimostrato che bastano tre minuti per ottenere una ricarica in grado di offrire un’autonomia di 100 chilometri (tre volte più veloce del Supercharge della californiana Tesla), mentre in quindici minuti si può effettuare una ricarica pari all’80% della capacità complessiva.
 
La dimostrazione pratica è stata offerta a Jettingen-Scheppach, nell’area dove è stato realizzato un prototipo di stazione di ricarica, aperta al pubblico, vicino all’autostrada A8 tra Ulm e Augsburg, in Baviera.
 
Questa stazione di rifornimento sperimentale, con una potenza fino a 450 kW, può essere utilizzata (gratuitamente) da tutti i veicoli elettrici equipaggiati con lo standard europeo ampiamente utilizzato Type 2 Combined Charging System e al veicolo di ricerca della Porsche sono bastati meno di tre minuti per una ricarica da 100 km.
 
Il consorzio industriale di ricerca è formato dai costruttori automobilistici Bmw e Porsche, dal colosso dell’ingegneria elettronica Siemens e dagli specialisti Allego e Phoenix Contact E-Mobility, e l’infrastruttura per la ricarica può quindi offrire tempi di rifornimento da tre a nove volte più rapidi rispetto a quelli standard DC.
 
Il limite attuale per usufruire dei tempi di ricarica ultrarapidi è rappresentato dalla “potenza” erogata dalle due colonnine della stazione di Jettingen (capaci in ogni caso di adattarsi automaticamente alla capacità di ricarica massima consentita dal veicolo), poiché il veicolo sperimentale Porsche è attualmente l’unico modello per passeggeri a permettere una capacità di carica iniziale di 400 kW ed è dotato di uno speciale cavo di collegamento con al suo interno un fluido di raffreddamento composto da una miscela ecologica di acqua e glicole.
 
Il progetto FastCharge  sta quindi esaminando quali condizioni tecniche devono essere soddisfatte in termini di veicoli e infrastrutture per consentire l’applicazione di capacità di ricarica estremamente elevate.
 
Insomma, la super ricarica per abbattere i tempi di rifornimento dei veicoli elettrici è fisicamente possibile ma per la sua estensione di massa, che poi rappresenterebbe la spinta necessaria alla reale diffusione dei veicoli elettrici, c’è ancora da aspettare.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.