Moto Guzzi svela V85 TT, la prima travel enduro

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Linea classica e moderna meccanica con nuovo motore 853 cc 80 Cv

Moto Guzzi guarda al suo glorioso passato (compirà 100 anni nel 2021) creando la sua prima classic travel enduro – denominata V85 TT – con una perfetta combinazione tra uno stile di impronta classica e fortemente evocativo e una dotazione tecnica modernissima. La nuova V85 TT, presentata oggi all’EICMA 2018, è dedicata ai viaggi avventurosi, da sempre nel Dna di Moto Guzzi, nella loro concezione più pura e originaria, che richiama alla mente l’immagine forte delle competizioni nei deserti, come la Parigi-Dakar.

I concetti fondamentali alla base del progetto di V85 TT sono l’essenzialità, la facilità e la praticità – tipici delle enduro degli Anni ’80 moto con le quali si poteva fare tutto, dal trasporto quotidiano al viaggio avventuroso. Il design rappresenta il punto di incontro tra tecnologia e funzionalità, con tratti tipicamente Moto Guzzi concepiti per durare nel tempo. Priva di qualsiasi tipo di carenatura, lo stile di V85 TT è definito dalle linee del serbatoio, dai fianchetti e dal parafango anteriore, oltre naturalmente allo scultoreo motore bicilindrico a V di 90, completamente nuovo. Proporzionata nelle dimensioni tutt’altro che proibitive, accessibile da piloti di ogni levatura ed esperienza, V85 TT vanta una ottimale sistemazione di pilota e passeggero.

La protezione del corpo dall’aria è affidata ad un parabrezza in plexiglass fumè, dalle forme studiate in galleria del vento; anche la coppia di paramani installata sul manubrio protegge le estremità dagli agenti atmosferici e dal freddo, contribuendo a rendere V85 TT la compagna ideale durante qualsiasi stagione. Il design del serbatoio dalla capacità di oltre 21 litri (in grado di garantire percorrenze superiori ai 400 km) è un richiamo alla tradizione delle Moto Guzzi allestite per i raid africani. In linea con la storia anche il parafango anteriore alto e il bellissimo proiettore doppio anteriore in cui spicca il Led per la luce diurna che delinea la sagoma dell’aquila Moto Guzzi. V85 TT vanta un particolare layout del telaio in tubi d’acciaio altoresistenziali, completato da piastre in alluminio pressofuso di supporto delle pedane del pilota (dotate di gomma removibile per la guida in off-road). Completamente nuovo, è privo di culla inferiore, a vantaggio della leggerezza, aumentando pure la luce a terra del motore, aspetto essenziale in fuoristrada.

La parte posteriore del telaio è studiata per ottimizzare la capacità di carico e offrire al passeggero due ampie e pratiche maniglie di appiglio. Grazie al ridotto sviluppo longitudinale del nuovo motore small block, è stato possibile progettare un forcellone molto lungo per una guida sicura e intuitiva. Le sospensioni offrono un’escursione generosa (per entrambe le ruote è pari a 170 mm) per l’utilizzo in fuoristrada. L’impianto frenante, con ABS, è di categoria superiore e comprende un doppio disco anteriore in acciaio da 320 mm di diametro con una coppia di pinze Brembo a 4 pistoncini e al retrotreno una pinza a 2 pistoncini con un disco in acciaio da 260 mm di diametro. Le ruote a raggi calzano pneumatici da 17 e 19 pollici Metzeler Tourance Next oppure Michelin Anakee Adventure. Su V85 TT debutta un nuovo motore ‘small block’ bicilindrico a V trasversale di 90 raffreddato ad aria. La cilindrata è di 853 cc che grazie alla inedita progettazione e all’utilizzo di materiali destinati alle moto da competizione, come il titanio, è in grado di erogare 80 Cv e 80 Nm di coppia massima (con il 90% disponibile già a 3.750 giri). L’iniezione sfrutta un singolo corpo farfallato dal diametro di 52 mm, mentre la gestione elettronica è affidata a un comando del gas Ride-by-Wire multimappa. Grazie a questa sofisticata tecnologia Moto Guzzi ha potuto introdurre su V85 TT 3 differenti modalità di guida – Strada, Pioggia e Off-road – ognuna delle quali corrisponde una differente mappa del motore e una differente taratura del controllo di trazione MGCT e dell’ABS, oltre a una diversa risposta del comando dell’acceleratore Ride-by-Wire, per ottimizzare il comportamento sui diversi fondi.

[ Fonte articolo: ANSA ]

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