Giuseppe, angelo in divisa: "Così ho salvato la vita a quell'uomo"

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Eroe per caso, l'agente della polizia locale di Foggia Giuseppe D'Alessio si trovava al momento giusto nel posto giusto ed è riuscito a salvare la vita di un uomo, un anziano colto da un malore mentre si trovava in auto.

D'Alessio, in servizio nell'ambito della sua attività di vigilanza e prevenzione degli incendi nell'area di Bosco Incoronata, ha notato una macchina ferma in maniera irregolare e insolita sulla carregiata. Insospettito, si è avvicinato e ha trovato il guidatore riverso sul volante e privo di sensi, con gli occhi chiusi e respirazione quasi nulla.

D'Alessio ha provato a chiamare il 118 ma nella zona non c'era campo. Oltretutto, in aperta campagna, senza punti di riferimento toponomastici, sarebbe stato difficile spiegare come arrivare sul posto agli operatori. A quel punto però l'agente si è ricordato che poco distante, al Borgo Incoronata, era stata installata una postazione del 118. Così D'Alessio ha deciso di recarsi a piedi a cercare i soccorsi, "per prenderli", letteralmente, come racconta lui in una video intervista a FoggiaToday, "e portarli nel modo più veloce e sicuro sul posto"

Giuseppe D'Alessio, l'intervista all'angelo in divisa

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Una volta arrivati, gli operatori del 118 hanno soccorso l'uomo, in coma diabetico. Dopo averlo disteso a terra, gli hanno praticato un lungo massaggio cardiaco con l'aiuto di un defribillatore e l'iniezione, in contemporanea, di fiale. Dopo circa venti minuti, l'anziano ha iniziato a dare i primi, flebili segnali di ripresa. Solo pochi minuti di ritardo e la vita dell'uomo sarebbe stata irrimediabilmente compromessa. 

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[ Fonte articolo: TODAY ]

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