Festival cultura paralimpica, presente anche Mattarella. Pancalli: ''Salvaguardare autonomia sport''

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Il presidente della Repubblica sarà presente venerdì 23/11 alle 15.30 all'evento in programma da martedì 20 alla stazione Tiburtina di Roma. Il numero uno del Cip: ''Aperto tavolo di riflessione con Giorgetti''

ROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà presente venerdì 23 novembre alle 15.30 al Festival della Cultura Paralimpica in programma da martedì 20 alla stazione Tiburtina di Roma. Lo ha annunciato il presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli in occasione della presentazione del Festival, nella Sala Arazzi nella sede Rai di Roma.

IL PROGRAMMA – Saranno quattro giorni tra dibattiti, mostre, film, presentazione di libri, storytelling e spettacoli dedicati allo sport paralimpico e alla sua capacità di contagiare virtuosamente il costume e la società italiana. Dal 20 al 23 novembre nasce il Festival della Cultura Paralimpica, quattro giorni in cui sarà offerto a tutti uno sguardo a 360 gradi sul tema 'sport e disabilità' partendo dagli atleti e le loro storie, un'occasione per conoscere meglio i protagonisti di un movimento che ha saputo conquistare, negli anni, gli onori delle cronache e l'attenzione dell'opinione pubblica. "Questo viaggio che parte dalla stazione Tiburtina – ha precisato Pancalli – vede protagonista questa grande squadra che sta cercando di rivoluzionare il Paese. Quello che il mondo paralimpico rappresenta è il frutto di tutti noi, della nostra responsabilità e con la Rai abbiamo iniziato tempo fa questo percorso, da Vancouver 2010. Dietro ognuna di queste storie di successi sportivi c'è una storia umana, atleti ed atlete a cui è stata data un'opportunità di dimostrare le proprie abilità, ciò che ci è rimasto e non che abbiamo perso". Un viaggio verso nuove e affascinanti sfide, non a caso il payoff scelto è "Disabilità di in movimento". L'inaugurazione si terrà martedì 20 novembre alle 17 con il taglio del nastro con le autorità nazionali e locali, i saluti dei rappresentanti istituzionali e la presentazione del documentario inedito sulla storia del movimento paralimpico italiano realizzato dalla Rai: "Da uomo tv e spettatore ho sempre avuto chiaro di quanto il servizio pubblico deve fornire contributo essenziale – ha specificato l'ad della Rai, Fabrizio Salini – Gli atleti paralimpici meritano pari trattamento e questo lo si deve vedere anche dal palinsesto. Se il nostro compito è promuovere la coesione sociale, per noi il test paralimpico è decisivo. Rai offre il suo patrocinio e un vigoroso apporto di uomini e donne, per noi è una delle promozioni più belle". Nel corso della manifestazione, saranno molteplici le occasioni di confronto dei tanti atleti paralimpici, da Bebe Vio ad Alex Zanardi, Annalisa Minetti, Martina Caironi e tanti altri ancora, con le tante personalità del mondo del giornalismo, dello spettacolo, dello sport e delle istituzioni.

LE 3 DOMANDE A GIORGETTI – "Da uomo di sport ho posto tre domande a Giorgetti, spogliandomi del ruolo istituzionale al quale tengo particolarmente: l'obiettivo, una riflessione sull'autonomia dello sport e quale sarà il centro del sistema di elaborazione delle politiche sportive del Paese, quale sarà questo luogo, questo momento, quali saranno gli uomini e le donne che dovranno elaborare gli indirizzi di politica sportiva del Paese al quale consegue poi la vigilanza sulla verifica dell'andamento". Questo il messaggio di Luca Pancalli in merito alle novità introdotte dal governo nella legge di bilancia in merito di sport. "L'autonomia dello sport è una cosa che non si declina soltanto nei convegni, ma è qualcosa di importante che ha segnato momenti di storia di questo Paese. E' qualcosa di importante che va salvaguardata. Se viene messa in dubbio dalla riforma? Dipende da chi e come verranno prese le decisioni. Parliamo di una rivoluzione, è bene capire come si articoleranno i processi", ha aggiunto Pancalli. "Per quanto riguarda il Cip abbiamo aperto un tavolo di riflessione con Giorgetti su tutta una serie di aspetti e peculiarità sul movimento che rappresento: stiamo ragionando per capire quale sarà la strada più opportuna per fare del bene al Cip e non del male".

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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