Drogba saluta il calcio: a 40 anni ultima partita con sconfitta

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L'ivoriano appende gli scarpini al chiodo al termine di una carriera straordinaria. I Phoenix Rising, squadra di cui è anche co-proprietario, perdono la finale della United Soccer League, ma festeggiano comunque la loro punta di diamante. Nel 2012 l'apice della sua vita calcistica con la Champions conquistata con la maglia del Chelsea

ROMA – La rete al minuto 88 e il rigore decisivo nella finale di Monaco di Baviera che consegna alla bacheca del Chelsea la prima Champions League della sua storia. Era la stagione 2011/2012 ed è stato probabilmente l'apice della sua carriera. A 40 anni Didier Drogba dice basta. Il simbolo del calcio africano degli anni 2000 chiude ufficialmente la propria carriera calcistica con una sconfitta, quella nella finale della United Soccer League, la seconda categoria del campionato statunitense, con i Phoenix Rising, squadra di cui è anche presidente e co-proprietario. Poteva finire con un altro trofeo, l'ultimo di una lunga serie, ma il Louisville gli rovina la festa vincendo 1-0.

BACHECA INVIDIABILE – Drogba, sbarcato a Phoenix dopo un anno e mezzo in Mls con i Montreal Impact, ha chiuso la sua ultima stagione con 7 gol in 13 partite, tre dei quali nei play-off. Ma la sua carriera vanta una infinità di trofei. Oltre alla Champions League del 2012 col Chelsea, l'ivoriano che i tifosi del Milan sognavano di vedere vestito in rossonero nell'estate del 2007 quando l'affare sembrava a un passo, ha nella propria bacheca personale 4 Premier League, 4 FA Cup, 2 League Cup, 2 Community Shield vinte tutte le con la maglia del Chelsea addosso, a questi trofei si aggiungono una Superliga turca, una coppa di Turchia e una Supercoppa turca con la casacca del Galatasaray sulle spalle.

NUMERI DA RECORD – Una carriera iniziata nel lontano 1998 col Le Mans in Ligue 2, poi il passaggio al Guingamp e all'Olympique Marsiglia, stagione in cui ha messo a segno 19 reti in 35 uscite. Da lì, era il 2004, l'approdo al Chelsea dove in 8 anni ha vinto tutto quello che poteva vincere con i colori dei blues. Nel 2012 il primo addio al club londinese per andare a giocare in Cina, poi in Turchia, quindi di nuovo al Chelsea, infine gli Stati Uniti col Montreal e Phoenix, per un totale di 679 partite e 297 reti. E' il giocatore africano con più reti in Champions League (44) e in Inghilterra, ben 104 nel massimo campionato di sua Maestà. In Patria è considerato un mostro sacro con le sue 104 presenze in nazionale, 65 i gol messi a segno con gli Elefanti che gli permettono di essere il miglior marcatore di sempre del suo Paese.  Nel 2006 e nel 2009 venne eletto miglior calciatore africano dell'anno. Il 6 marzo 2012, l'IFFHS, la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, lo nomina miglior bomber del XXI secolo.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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