"Ora è finita per davvero": il triste addio di Antonio Cassano

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Antonio Cassano ha deciso di dire basta con il calcio. Stavolta sembra in maniera definitiva. Si era allenato con l'Entella, aveva anche giocato un'amichevole infrasettimanale deliziando il pubblico con molti assist. Ora però il dietrofront, che lo stesso ex talento spiega in poche righe. Il motivo? Lo ha svelato lui stesso attraverso una lettera aperta che ha affidato all'amico e giornalista Pierluigi Pardo.

Cassano, che da appena una settimana aveva ripreso a lavorare con la squadra ligure, ha spiegato i motivi della sua scelta: "Cari amici. È arrivato il giorno, quello in cui decidi che è finita per davvero. Ringrazio il presidente Gozzi e i ragazzi dell'Entella per l'occasione che mi hanno concesso. Gli auguro tutto il meglio. In questi giorni di allenamento però ho capito che non ho più la testa per allenarmi con continuità. Per giocare a pallone servono passione e talento ma soprattutto ci vuole determinazione e io in questo momento ho altre priorità. Voglio ringraziare tutti i compagni di squadra di questi anni, gli avversari, gli allenatori e i dirigenti (sì, certo, anche quelli con cui qualche volta ho litigato). Ma soprattutto voglio salutare i tifosi, quelli dalla mia parte e anche gli avversari, perché senza di loro il calcio non esisterebbe".

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E continua così: "Il pallone mi ha dato tantissimo. Mi ha fatto conoscere persone magnifiche, grandi campioni e gente comune. Mi ha tolto dalla strada, mi ha regalato una famiglia meravigliosa e soprattutto mi ha fatto divertire da matti. Ancora oggi quando mi capita di vedere una qualsiasi partita resto ipnotizzato. È il gioco più bello che c'è. Sì, lo so, con un altro carattere avrei potuto vincere di più e giocare meglio, ma credetemi, ho vissuto comunque emozioni incredibili e oggi ho accanto a me le uniche cose che contano davvero. La mia famiglia, gli amici e zero rimpianti. Adesso comincia il secondo tempo della mia vita, sono curioso e carico di dimostrare prima di tutto a me stesso che posso fare cose belle anche senza l'aiuto dei miei piedi. Grazie a tutti, di cuore. Antonio Cassano".

La carriera di Antonio Cassano

Nel corso della sua carriera, "FantAntonio" – 36 anni – ha collezionato 419 presenze, segnando 115 reti, mentre con la maglia della Nazionale ha giocato 39 partite e ha realizzato 10 gol. Cresciuto nel Bari, squadra con cui esplode in Serie A, a 19 anni si trasferisce alla Roma nel 2001. Dopo due stagioni di grande livello a soli 23 anni firma con il Real Madrid, ma l'esperienza spagnola si rivela deludente nonostante la vittoria di una Liga giocata ai margini. Rinasce in Italia, con la maglia della Sampdoria, squadra con cui segna 35 reti in 96 partite. Nel 2011 arriva al Milan, con cui vincerà uno Scudetto e una Supercoppa Italiana, poi il problema al cuore, il rientro e il "tradimento" ai rossoneri con il trasferimento all'Inter. Nel 2013 si rilancia ancora a Parma, prima di tornare ancora alla Samp. Gli ultimi tentativi di restare aggrappato al calcio, Cassano li ha fatti negli ultimi due anni: un anno fa con il Verona e l'ultimo, proprio in questa settimana, con la maglia dell'Entella.


 

[ Fonte articolo: TODAY ]

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