Malagò eletto membro del Cio

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Malagò eletto membro del Cio

(Afp)

Giovanni Malagò è ufficialmente un membro del Cio. Il presidente del Coni è stato eletto oggi durante la Sessione del Comitato olimpico internazionale a Buenos Aires insieme ad altri otto dirigenti internazionali. Malagò, eletto a titolo individuale, ha ottenuto 66 voti su 74 votanti. Il numero uno del Coni è il 22esimo italiano della storia ad entrare nel Cio, il 16° a titolo individuale. Subentrerà il 1° gennaio 2019 a Mario Pescante, che lascerà la carica per sopraggiunti limiti di età.

“Il fatto che Bach abbia voluto proporre il mio nome a livello individuale dimostra due cose: un grandissimo rispetto per l’Italia e penso una grande considerazione nei miei riguardi, soprattutto per quello che ho fatto in difesa dei cinque cerchi olimpici da quando sono presidente. Credo che questo sia molto apprezzato” ha commentato Malagò. A chi domandava se questa nomina gli dia più forza per difendere l’autonomia dello sport italiano, Malagò ha risposto: “Io non sono mai stato preoccupato, non ci avevo mai pensato, ma è qualcosa che può rafforzare l’autonomia dello sport”.

Per eleggere Malagò è servita un’eccezione del Cio alla regola che non consente a un Paese di avere più di un membro individuale, visto che il mandato di Franco Carraro scadrà solo il 31 dicembre 2019. Un’eccezione che Malagò lega anche al suo impegno per riportare in Italia le Olimpiadi. “Bach lo ha sottolineato, non esiste un altro Paese in cui già c’erano due membri individuali. Il presidente del Coni per missione deve difendere una candidatura, a prescindere da quella che è la realtà dei fatti”, ha detto Malagò sottolineando ancora una volta “il dolore infinito per non avere avuto la possibilità di spiegare un progetto”, quello non andato a buon fine con Roma 2024.

“Chi si occupa di sport deve saper perdere, pure se questa partita non si è mai giocata. Ora per questa mia nomina il mio ringraziamento va a tutto il Paese che ho l’onore di rappresentare e un pensiero speciale alla mia città”. Il numero uno del Coni ha evidenziato anche l’importanza dell’elezione di Ivo Ferriani nell’Esecutivo del Cio: “E’ una grande cosa, sono felicissimo per lui. E poi un italiano nell’Esecutivo, tanto più che parliamo di Olimpiadi invernali, di certo non guasta”.

Era da 24 anni che l’Italia non aveva un membro Cio eletto a titolo individuale, vale a dire indipendentemente dalla carica ricoperta. L’ultimo era stato Pescante che proprio in questa Sessione lascia la parte attiva per raggiunti limiti d’età e diventa membro onorario. Successivamente soltanto nomination sulla base dei ruoli ricoperti nelle federazioni internazionali o in quota atleti. Mai nessuno dei suoi 15 predecessori era nato a Roma (tra i membri italiani del Cio, non a titolo individuale, l’altro nato a Roma è Ottavio Cinquanta). Il primo dirigente italiano a diventare membro Cio era stato il conte napoletano Ferdinando Lucchesi Palli che entrò nel governo olimpico in occasione della fondazione del Cio nel 1894 a Parigi.

Con l’uscita di Pescante e l’ingresso di Malagò i membri italiani del Cio dunque restano tre: il presidente del Coni, Franco Carraro e Ivo Ferriani (in qualità di presidente di federazione internazionale e da oggi anche membro dell’Esecutivo del Cio). Con Malagò entrano nel Cio Daina Gudzineviciute (Lituania), Felicite Rwemarika (Ruanda), Camilo Perez Lopez Moreira (Paraguay), Samira Asghari (Afghanistan), William Blick (Uganda), il principe Jigyel Ugyen Wangchuck (Bhutan), Morinari Watanabe (Giappone) e Andrew Parsons (Brasile).

[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]

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