Napoli-Liverpool 1-0: Insigne al 90' stende gli inglesi

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Gli azzurri dominano contro gli uomini di Klopp, praticamente mai pericolosi al San Paolo. L'assalto dei partenopei dura 90 minuti, fino alla zampata dell'attaccante, servito alla perfezione da Callejon. Ancelotti e i suoi sono ora in testa al girone con 4 punti, le due sfide con il PSG saranno cruciali. Malore per Keita, ricoverato in ospedale

NAPOLI – Serviva una notte così, per scrollarsi di dosso i dubbi di Belgrado e l'amarezza di Torino. Il Napoli torna a ruggire in Champions League al cospetto di una delle squadre più forti d'Europa e lo fa con una prestazione di incommensurabile qualità tattica, fisica, tecnica ed emotiva. Non perde mai la bussola davanti ai vicecampioni in carica, riduce a un impercettibile solletico i tradizionali attacchi di tre frecce come Salah, Firmino e Mané. Gli azzurri rischiano poco e nulla, tormentano Alisson a più riprese. Il Liverpool tiene finché può, poi va ko, colpito al cuore da un proiettile sparato da tre mani che si conoscono a meraviglia. Mertens innesca Callejon che regala a Insigne la gioia più grande, una scivolata al novantesimo di una notte da ricordare per gridare al popolo assiepato sugli spalti di Fuorigrotta che la Champions del Napoli non è finita nel dimenticatoio nel tunnel del Marakana.

“The champions”, l’urlo del San Paolo di Napoli

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DUE MODULI IN UNO – Le novità di formazione di Ancelotti preannunciano un Napoli camaleontico. Gli azzurri difendono con un 4-4-2 ordinato e si ripropongono con una sorta di 3-4-2-1, sfruttando la duttilità di Maksimovic – ora terzino bloccato, ora centrale di destra – e di Fabian Ruiz, che in fase di non possesso è l'esterno di sinistra e sa anche affiancare Insigne sulla trequarti quando gli azzurri si propongono in avanti. Un assetto ibrido che mette in crisi il Liverpool nei primi 25 minuti, non dal punto di vista delle occasioni concesse ma da quello della pulizia in ripartenza. I "Reds" non sorprendono praticamente mai la linea partenopea, riuscendo di rado a trovare le giocate in profondità per Mané e Salah. Il prezzo da pagare è la pressoché totale assenza di chance limpide, con due sole conclusioni degne di nota: sinistro di Insigne al termine di una bella ripartenza condotta da Milik e assistita da Callejon (pallone a lato), girata mancina di Milik che non spaventa più di tanto Alisson. Da registrare, dopo neanche 20 minuti, il forfait di Keita (colto da malore), una risorsa preziosa in meno per Klopp contro l'agonismo sfrenato di un incontenibile Allan: dentro Henderson con lo spostamento di Wijnaldum da mezz'ala. Il calciatore guineano è stato ricoverato all'ospedale Cardarelli di Napoli dov'è stato sottoposto a Tac e risonanza magnetica.

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INSIGNE CONCRETIZZA L'ASSALTO – Nella ripresa, il monologo partenopeo si arricchisce. Il Liverpool annaspa contro la manovra avvolgente degli azzurri, subito Milik a turbare la tranquillità di Alisson con una sberla da fuori area. Ancelotti capisce che si può scalfire la difesa dei vicecampioni d'Europa e vara un Napoli d'assalto, con Verdi e Mertens al posto di Ruiz e Milik, dopo che lo spagnolo aveva sprecato una buona occasione per un'esitazione di troppo in area di rigore. Il quarto d'ora finale, invece di ansie e paure, fornisce agli azzurri la consapevolezza che mancava. Il primo squillo è di Callejon, un tiro-cross su un inatteso invito da sinistra di Koulibaly. Gomez salva Alisson sulla linea, ma il Liverpool inizia a traballare, e poco conta che Ospina debba farsi trovare attento in due uscite su Mané e Salah. Zielinski per Hamsik è il terzo cambio di Sarri, subito il polacco a oscillare sul centro-sinistra. Mario Rui ringrazia e va al cross, Mertens taglia sul primo palo e impatta al volo, traversa piena, Insigne non riesce a ribadire in rete. Si attende fino al novantesimo, all'ultimo capitolo del romanzo della partita. Mertens riceve sulla fascia destra e premia la scorribanda di Callejon, puntuale e intelligente come al solito. Il cross rasoterra è inattaccabile per Alisson, che in uscita bassa non può nulla, se non sperare che il piede di Insigne non arrivi sulla sfera. Ci arriva, per il boato europeo del pubblico del San Paolo. Ora il Napoli è in testa al girone, e anche se quei due punti lasciati a Belgrado pesano come macigni, la prestazione fornita contro Salah e soci è più potente dell'urlo dei tifosi. Nelle due sfide con il PSG passerà una bella fetta di qualificazione agli ottavi, forse la più importante.

NAPOLI-LIVERPOOL 1-0 (0-0)
Napoli (4-4-2): Ospina; Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik (36′ st Zielinski), Ruiz (23′ st Verdi); Milik (23′ st Mertens), Insigne. All.: Ancelotti
Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, van Dijk, Robertson; Milner (31′ st Fabinho), Wijnaldum, Keita (19′ pt Henderson); Salah, Firmino, Manè (43′ st Sturridge). All.: Klopp
Arbitro: Kassai
Rete: 45′ st Insigne
Ammoniti: Milner, Koulibaly
Recupero: 4′ e 4′
 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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