Dal rapporto con l’Europa alle critiche alla stampa: quando Fico si smarca da Di Maio

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Due esponenti della stessa forza politica, M5s, che si distinguono tra loro per strategie e dichiarazioni. Da una parte Luigi Di Maio, leader politico pentastellato e vicepremier nel governo giallo verde di Giuseppe Conte; dall’altra Roberto Fico, presidente della Camera. Entrambi campani, si trovano spesso su posizioni diverse su temi strategici: dal rapporto con l’alleato di governo, Matteo Salvini e la Lega, a quello con l’Ue in tema di conti pubblici e rispetto delle regole di bilancio europee, ai migranti. Rappresentano due anime insite da tempo nel Movimento. Talmente distanti che talvolta tra i due cala il gelo.

E talmente distanti dallo spingere l’altro vicepremier e azionista di maggioranza dell’esecutivo Conte, Matteo Salvini, a confidare in un’intervista radiofonica rilasciata a fine agosto all’emittente Rtl: Con Luigi Di Maio lavoro molto bene. Qualcun altro ha tanto tempo per parlare, penso al presidente della Camera, che ogni tanto dice e fa l’esatto contratto di altri esponenti M5s: un problema che si risolveranno loro.

Lo stile pi dialogante con Bruxelles sui conti pubblici
Via libera da parte del Consiglio dei ministri alla Nota di aggiornamento al Def. La scelta dell’esecutivo di sforare la soglia del 2% nel rapporto tra deficit e Pil attira le critiche di Bruxelles. Mentre Di Maio, come Salvini, critica la Commissione perch, a suo avviso, ogni dichiarazione di un suo rappresentante, sia il commissario agli Affari economici Moscovici sia il vicepresidente Dombrovskis, prelude a impennate dello spread o ingenti perdite in borsa, Fico ai botta e risposta, agli attacchi frontali e ai toni accesi con l’Europa contrappone un linguaggio pi misurato e aperto al dialogo.

Le critiche alla stampa
A un Di Maio che in un video pubblicato su facebook attacca Repubblica, L’Espresso e i quotidiani del Gruppo Gedi, la terza carica istituzionale dello Stato replica, a distanza: La libert di stampa difesa dalla Costituzione, che va applicata in ogni momento.

Le distanze sui migranti
Sulla stretta su permessi di soggiorno e cittadinanza agli stranieri, registrata nel decreto sicurezza voluto da Salvini, Di Maio costretto a far fronte alla fronda interna al Movimento, che ha in Fico il suo punto di riferimento. Tanto che il vicepremier giunge a dire che se il dl troppo duro, lo ammorbidiremo. Parlando alla manifestazione Atreju, organizzata da Fratelli d’Italia a Roma, Fico confida: La stampa cerca sempre di tornare sulle divisioni tra me e Di Maio. Noi amiamo il sud, veniamo dalle stessa terra, e vogliamo trasformarla. Possiamo avere idee diverse sulle Ong ma siamo uniti nel movimento e nei suoi sforzi per andare avanti.

Entrambi si recano in Egitto per parlare del caso Regeni
Di Maio si reca in Egitto per incontrare Al Sisi. Quando ritorna rivela: mi ha detto che Regeni uno di noi. Il presidente della Camera decide di andare anche lui in missione in quel paese. Siamo in una fase di stallo che si deve sbloccare in tempi brevi. Dalle parole bisogna passare ai fatti,scrive sul suo profilo facebook, al termine della visita. L’Italia vuole passi avanti in tempi rapidi, il messaggio che consegna al generale, e non in quelli biblici che si stanno profilando nonostante la Procura di Roma abbia trovato indizi importanti tra cui nove “nomi” in relazione alla bestiale uccisione del ricercatore friulano ormai risalente a inizio 2016.

La partecipazione (e gli applausi) alla Festa dell’Unit
Ai primi di settembre il presidente della Camera ospite alla Festa dell’Unit di Bologna. Gli abbracci e gli applausi dei volontari piddini scuotono il movimento pentastellato. Anche i distinguo di Fico rispetto alla linea di Salvini sui migranti – i migranti della Diciotti dovevano scendere il primo giorno, sottolinea nei giorni dell’emergenza – fanno storcere la bocca a molti tra i pentastellati, tanto da spingere Di Maio a una precisazione severa: Io non parlo di spaccatura. Anzi – osserva – siamo compatti come governo e siamo compatti come maggioranza. Ognuno ovviamente con le sue opinioni. Ma quello che devo dire al presidente Fico glielo dico da amico e di persona e non a mezzo stampa. Quanto agli applausi di Bologna: C’erano tante persone nostre tra il pubblico. Anche per questo avete visto la folla.

© Riproduzione riservata

[ Fonte articolo: Il Sole 24 Ore ]

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