Alitalia, Di Maio contro Di Maio: sulla nazionalizzazione smentisce se stesso

0

Lo schema di "rinazionalizzazione" di Alitalia annunciato dal vice premier e ministro Luigi Di Maio è molto simile a quello smentito dallo stesso titolare del dicastero dell'economia a inizio agosto in aula al Senato rispondendo sulle indiscrezioni secondo cui il governo stava studiando una newco a capitale pubblico partecipata tra gli altri da Ferrovie, Cassa depositi e prestitiPoste

Di Maio allora, sostenendo che per il governo Alitalia dovesse restare un vettore dello stato italiano, spiegava come la nazionalizzazione old style non fosse fattibile a causa delle norme europee.

L'operazione prospettata oggi, prevede il coinvolgimento di Ferrovie e Cassa Depositi e Prestiti. L'unico elemento di novità sarebbe quindi il non coinvolgimento di Poste. La nuova società che andrebbe a rilevare le attiività dell'ex compagnia di bandiera avrebbe una dotazione di due miliardi di euro "garantita dalla conversione in equity di una parte del prestito ponte da 900 milioni erogato dallo Stato alla compagnia".

La newco sarebbe necessaria per l'eventuale ingresso di Cdp che per statuto avrebbe difficoltà a entrare in società in crisi.

Alitalia, nazionalizzazione dovrà avere ok di Bruxelles

Il piano di nazionalizzazione di Alitalia dovrà in ogni modo passere l'esame di Bruxelles: i commissari dell'Unione Europea dovranno stabilire se con il piano del governo non si prefiguirino aiuti di Stato. Ad ogni modo è bene chiarirlo: di principio le norme comunitarie non vietano le nazionalizzazioni come dimostra proprio l'Italia con l'operazione Mps

Recentemente sul dossier Alitalia è intervenuta la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, in audizione al Parlamento europeo: "Una parte dell'indagine – ha spiegato – riguarda gli interessi del prestito del Governo perché è una delle cose importanti da guardare come in passato si è visto in casi di aiuti di Stato".

L'Italia può investire in compagnie se il livello degli interessi rispecchia il mercato, e quindi non c'è un trattamento che svantaggia gli altri concorrenti. Alitalia insomma dovrà corrispondere un livello di interessi allo Stato simile a quello sul mercato dei capitali.

Come spiega Vestager per la Commissione europea dunque la nazionalizzazione di Alitalia si può fare. La condizione è che lo Stato azionista "agisca nel mercato come soggetto privato".

Di Maio: "Alitalia sarà motore per lo sviluppo turistico"

Secondo il ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio l'Alitalia risanata dovrà essere il motore per lo sviluppo turistico dell'Italia.

Il ministro parlando del piano di rilancio al termine dell'incontro al Mise con i sindacati ha spiegato che l'obiettivo è quello di salvaguardare i livelli occupazionali e anzi, rilanciare l'azienda per ambire a nuove assunzioni.

[ Fonte articolo: TODAY ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.