Usa, Corte suprema dello Stato di Washington: la pena di morte viola la Costituzione

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Il governatore dello stato di Washington, il democratico Jay Inslee ex sostenitore della pena capitale, aveva già in precedenza preso l’impegno che nessuna esecuzione sarebbe avvenuta sotto la sua giurisdizione.

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La Corte Suprema dello stato di Washington ha stabilito che la pena di morte viola la sua Costituzione. Si allunga così l’elenco degli stati Usa per i quali il ricorso al boia è illegittimo e incostituzionale, perché si tratta – viene sottolineato – di una imposizione decisa in maniera “arbitraria” e spesso sulla base di motivazioni razziali. La sentenza ordina quindi che per tutte le persone attualmente nel braccio della morte la pena venga tramutata in ergastolo. 

Il governatore dello stato di Washington, il democratico Jay Inslee ex sostenitore della pena capitale, aveva già in precedenza preso l’impegno che nessuna esecuzione sarebbe avvenuta sotto la sua giurisdizione.

La sentenza della Corte suprema dello stato della West Coast americana chiude il caso di Allen Eugene Gregory, condannato per aver stuprato, derubato e ucciso una donna di 43 anni nel 1996. I suoi legali hanno sempre sostenuto che la pena di morte non rispetta la Costituzione dello stato perché viene applicata “arbitrariamente e in maniera non proporzionale” considerando le varie etnie.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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