Juventus-Young Boys 3-0: manca Ronaldo, fa tutto Dybala

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Prima bianconera senza il portoghese, contro i modesti svizzeri è l'argentino (tripletta) a salire in cattedra

TORINO –  Non diciamo, adesso, che la Juve senza Ronaldo funziona meglio e che Dybala senza Cristiano è un altro. Lo Young Boys, battuto nettamente e manifestamente inferiore, non è un test attendibile. Probabile che CR7 ne avrebbe fatto polpette, aggiornando le sue strabilianti statistiche in Champions League, però questa era una di quelle occasioni in cui Allegri può tranquillamente fare a meno di lui, perché la differenza tra i campioni d’Italia e quelli di Svizzera è siderale ma soprattutto perché la Juve ha oramai una maturità europea totalmente compiuta, realizzata. In coppa gioca con serena autorevolezza, non cede alle mollezze che talvolta la coinvolgono in campionato, dove tutto è davvero troppo facile, e riesce nitidamente a imporre la legge del più forte. In Champions non è così scontato, basta vedere quanto si sta dannando il Manchester City, teoricamente la squadra migliore del mondo: eppure ha strappato a fatica tre punti in due partite.

Per Dybala il discorso è invece leggermente differente. Con Cristiano non si è ancora saldato, né tecnicamente né caratterialmente, ed è chiaro che gli effetti li stia pagando in particolare l’argentino, che tuttavia sta lentamente trovando spazio e già prima di oggi aveva ritrovato il gol. Non è un caso che stavolta, con tutta la libertà del mondo (anche mentale) e senza assilli, abbia felicemente scorrazzato per il campo e segnato una tripletta da bomber puro. In più, ha colto un palo in avvio di ripresa e lo scarsissimo arbitro russo Karasev gli ha negato un rigore per un fallo evidentissimo di Von Bergen. Allineare Dybala e Ronaldo è la missione che Allegri si sta dando. Se la centra, cosa può esistere al mondo di migliore della Juve?

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La partita con lo Young Boys non è stata in bilico nemmeno per un momento, perché la Juventus l’ha risolta alla prima occasione: un lancio profondo di Bonucci piovuto nell’area svizzera ha scavalcato Camara, quasi ridicolo nel suo andare fuori tempo, ed è atterrato preciso preciso sul piede sinistro di Dybala, che si è affidato a un dolcissimo piatto di prima intenzione per battere von Ballmos da una decina di metri. Gli svizzeri hanno avuto un discreto possesso palla, ma la loro fragilità generale non li ha mai tenuti all’altezza della Juve, nonostante qualche difficoltà tattica ad assimilare il 4-4-2 di Allegri, talvolta modulabile il 3-5-2. Matuidi ha un po’ patito la posizione di centro-destra in cui è stato messo inizialmente (è andato meglio quando l’allenatore gli ha invertito il ruolo con Pjanic) mentre Bernardeschi (ottimo nelle intenzioni, spesso spettacolare nelle sue giocate ma in definitiva poco concreto, poco pratico) partiva da sinistra per poi sorprendere lo Young Boys con tagli in diagonale, cosa che non è riuscita a Cuadrado dall’altra parte.

Quisquilie, in ogni caso. La Juve ha sempre avuto il totale controllo del match e l’ha poi mandato in archivio poco dopo la mezzora, quando Dybala è arrivato per primo sulla difettosissima respinta di van Ballmoos, portiere che cerca sempre di parare in bagher, su sinistro di Matuidi. Il 3-0, dopo il palo e il rigore negato, è arrivato grazie all’unica buona iniziativa di Cuadrado, che ha pescato Dybala nell’area piccola, permettendogli di segnare un altro gol da opportunista e di confezionare la sua prima tripletta internazionale.
Per il resto, la Juve ha badato a non sprecare energie. Nel finale si è speso solamente il giovane Kean, alla caccia ostinata di un gol che però non è arrivato. Szczesny, da parte sua, ha dormito sonni tranquilli. E adesso il cammino nel girone è in ripida e rapida discesa.

JUVENTUS-YOUNG BOYS 3-0 (2-0)
Juventus (4-4-2) –
Szczesny 6 – Barzagli 6.5, Bonucci 6.5, Benatia 6, Alex Sandro 6 –  Cuadrado 6, Matuidi 6.5 (1’ st Emre Can 6.5), Pjanic 6 (25’ st Khedira sv), Bernardeschi 7 – Mandzukic 6 (32’ st Kean sv), Dybala 8.
Young Boys (4-5-1) – Von Ballmoos 5 – Schick 5, Camara 4, Von Bergen 5.5, Benito 5.5 – Sulejmani 5.5 (25’ st Moumi Ngamaleu 5), Bertone 5, Sanogo 4.5 (1’ st Lauper 5), Sow 6, Fassnacht 5 (25’ st Assalé 5) – Hoarau 5.
Arbitro: Karasev (Rus) 5.
Reti 5’ pt, 33’ pt e 24’ st Dybala
Note: espulso Camara al 34’ st. Ammoniti Bertone, Sanogo. Spettatori 40.961, incasso 2.285.012 euro.

 

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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