Chievo, Ventura: "Qui con voglia feroce ed entusiasmo di un bambino"

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L'ex ct azzurro: "Il problema non era dire sì a Campedelli, ma di voglia di tornare in campo, di affrontare la sfida che non è facile ma regala adrenalina, voglia di mettermi ancora in discussione. Nazionale? Mi porto dentro il rammarico per quello che si sarebbe potuto fare"

VERONA – "Il problema non era dire sì al Chievo, ma di voglia di tornare in campo, di affrontare la sfida che non è facile ma regala adrenalina, di voglia feroce di mettermi di nuovo in discussione. Vivo questa nuova esperienza con l'entusiasmo di un bambino". Sono le parole del neo allenatore del Chievo, Giampiero Ventura, commentando la scelta che lo ha portato ad accettare l'offerta del club del presidente Campedelli nel giorno della sua presentazione.

"POSSIAMO COMPIERE L'IMPRESA"Ventura prende in mano una squadra ultima in classifica con -1, frutto di due pareggi e sei sconfitte. "Lavoro su quello che mancava, cioè la serenità, la consapevolezza di essere più bravi di quello che si è visto finora – ha detto l'ex ct ai microfoni di Sky Sport -, e di poter compiere un'impresa perché tale sarebbe. Ho trovato voglia di mettersi in discussione e di mantenere un bene preziosissimo che è la Serie A. Difesa a 3? Faccio delle prove, sono appena arrivato, poi decideremo".

"NAZIONALE? RAMMARICO PER QUELLO CHE SI POTEVA FARE" – Inevitabile una domanda sulla sua recente e fallimentare esperienza azzurra. "La Nazionale? Mi porto dentro il rammarico per quello che si sarebbe potuto fare", ha dichiarato Ventura. "Ogni tanto ci penso, alla prima sconfitta, dopo 8 vittorie e due pareggi, è successo quello che nessuno poteva pensare potesse succedere" ha detto il tecnico ligure in riferimento alla mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali di Russia.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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