Tanti milioni, pochi minuti: da Caldara a Coric, la dura vita dei panchinari di lusso

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Sono costati tanto ma il campo lo vedono poco. C'è chi finora ha giocato scampoli di partite, chi aspetta ancora un'occasione. All'estero Vinicius e Malcom i casi più clamorosi

ROMA – Insoddisfatti, tra panchine e tribune. La prima fetta di A ha portato (quasi) solo amarezze a pezzi pagati decine di milioni di euro in estate, per ora senza un posto di rilievo nella sceneggiatura del torneo. La lista dei sottoimpiegati è lunga, tra chi è pronto a esplodere alla prima occasione utile oppure a fare le valigie: mancano meno di tre mesi al via del mercato invernale.
 
CORIC, IL COCCO DI TOTTI: ZERO MINUTI, COME CALDARA – Si parte dagli assenti, foglio bianco, neppure un minuto nei registri contabili. Come Ante Coric settimane fa, su cui è arrivato il certificato di garanzia di Francesco Totti. Un talento, il 21enne croato, piede al miele ma per ora, come ha ammesso anche Eusebio Di Francesco in conferenza stampa, l'alternanza tra mediana e trequarti non contempla il suo cognome. Zero minuti quindi, come Mattia Caldara al Milan, un'estate con la valigia, da Torino, anzi dagli Stati Uniti, in tour con la Juve, a Milanello. E poi, addestramento con Gattuso, dalla difesa a tre a quella a quattro, l'adattamento, le panchine, l'infortunio. Anche per lui zero minuti, sono stati invece 145 per Samu Castillejo (dati dal sito della Lega calcio), altro arrivo milanista, un timbro a Empoli per certificarne il talento, ma ancora alle spalle di Suso, Bonaventura, Calhanoglu. E tra i rossoneri finora la vita è stata complicata anche per Diego Laxalt, arrivato di corsa da Genova dopo tornei di spessore (con gol) in rossoblù, appena 173 minuti in campionato, spezzoni, con Ricardo Rodriguez sempre titolare. E ha giocato ancora meno Timeouè Bakayoko, inadatto al tiki taka sarrista, per ora anche al gioco milanista.
 
RUIZ E KLUIVERT, TANTI MILIONI, POCHI MINUTI –  Lo spagnolo del Napoli, ritenuto anche in patria uno dei pezzi principali della ricostruzione da Luis Enrique per la nuova nazionale che ha perduto negli anni Xavi, Xabi Alonso e Iniesta, stenta a trovare posto a Napoli. Carlo Ancelotti lo stima, ma per ora (119 minuti) le maglie da titolare vanno a Zielinski e Hamsik. Anche se ci sono state presenze di qualità, come l'esordio – positivo – in Champions League contro la Stella Rossa e la prova monocorde allo Stadium con la Juventus. E dall'azzurro al celeste, in maglia Lazio spazi contingentati (262 minuti) anche per Milan Badelj, con Simone Inzaghi che parte sempre dal duo Lucas Leiva-Parolo, la base della Lazio di spessore della scorsa stagione. Tornando alla Roma, solo 150 minuti per Justin Kluivert, forse un predestinato, un gol in Champions League contro il Viktoria Plzen. In campionato per ora sta spesso a guardare. E c'è materiale anche in casa Juventus, Mattia Perin ha indossato i guantoni solo per 94 minuti, una partita, per ora l'alternanza con Szczesny appare un miraggio.
 
GLI ESUBERI DI LIGA E PREMIER LEAGUE –  Certo, il capitolo non tocca solo la Serie A. Anzi. In Spagna filtrano molti dubbi sul talento brasiliano Vinicius Junior, segnalato come futuro prodigio del calcio carioca ma che il Real Madrid, dopo averlo pagato quasi 45 milioni di euro, parcheggia nella squadra B, in terza serie: appena 12 minuti in Liga. E sempre in casa dei blancos c'è Mariano Diaz, gran gol in Champions League contro la Roma, erede della maglia di Ronaldo, pagato 21 mln di euro. Ma il numero sette finora si è visto poco, 105 minuti nella Liga, come ricorda Marca, oltre a 49 in Coppa. Ma anche al Barcellona c'è un caso spinoso, Malcom, talento del Bordeaux, sfilato alla Roma nel mercato estivo, 41 milioni investiti dai blaugrana, impiegato solo 25 minuti. E atterrando in Premier League c'è Bernd Leno, il portiere tedesco corteggiato per mesi dal Napoli e poi finito all'Arsenal dal Bayern Leverkusen per oltre 20 miln di euro: solo panchina, alle spalle di Petr Cech. Invece il Liverpool ne ha investiti 50 su Fabinho, terzino-centrocampista ex Monaco, anche lui per ora nelle retrovie ad Anfield Road.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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