L'en-plein delle italiane in Champions: quattro vittorie non arrivavano dal 2005

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Le squadre del nostro campionato tornano ad essere protagoniste in Europa. Quattro successi nello stesso turno, come è accaduto in questa seconda giornata, non arrivavano da quasi 13 anni quando al torneo presero parte Udinese, Milan, Inter e Juventus

ROMA – Non accadeva da una vita, quindi fiato alle trombe. Su col morale, in fondo non siamo così scarsi. Quattro vittorie su quattro in un solo turno di Champions League, come è accaduto in questa seconda giornata, le squadre italiane non le coglievano da quasi 13 anni. Per l’esattezza dal quinto turno della stagione 2005-2006, quello che si giocò il 22 e il 23 novembre 2005. Era già la Champions League della modernità, cominciava a essere quell’evento planetario e dal ricco montepremi che è ancor più adesso, all’epoca il Liverpool era campione d’Europa in carica perché aveva battuto il Milan nella celebre finale di Istanbul 2005 (da 0-3 a 3-3, poi vittoria ai rigori), il pallone era a stelle azzurre ed esagoni bianchi, mentre adesso è il contrario, esagoni blu in mezzo a stelle bianche. Tredici anni fa.

Rileggere quei risultati, quei marcatori, è un piccolo tuffo nel passato recente del nostro calcio, ma è già nostalgia. All’epoca il poker fu possibile grazie a Juventus-Bruges 1-0, Panathinaikos-Udinese 1-2, Fenerbahce-Milan 0-4 e Inter-Armedia Bratislava 4-0. Segnavano Del Piero per la Juve, Iaquinta e Candela per l’Udinese, Shevchenko siglava addirittura quattro gol a Istanbul e Adriano tre per l’Inter a San Siro, dove arrotondava Figo. Quell’anno l’Udinese si fermò alla prima fase, ma il Milan arrivò in semifinale, eliminato di un’unghia dal Barcellona che poi avrebbe vinto la Champions, mentre Juventus e Inter caddero ai quarti.

La seconda giornata della Champions 2018-2019 ha portato un altro en-plein, come quella volta. Juve e Inter i punti di contatto col passato, mentre Roma e Napoli hanno rimpiazzato Milan e Udinese. Anche qui, come all’epoca, la piccola impresa è stata resa possibile dalla friabilità di qualche avversario, come il Viktoria Plzen asfaltato dalla Roma (5-0) o lo Young Boys dalla Juventus (3-0), ma è indiscutibile il valore dell’1-0 del Napoli sul Liverpool o il 2-1 dell’Inter sul Psv a Eindhoven.

Il quattro su quattro delle italiane è il miglior risultato per nazioni di questo secondo turno, visto che agli altri tre paesi che schierano quattro club le cose sono andate peggio: una sola vittoria su quattro per le inglesi, quella del Manchester City sull’Hoffenheim, gli spagnoli hanno ottenuto due vittorie (Barça e Atletico) ma il Real Madrid è caduto a Mosca, i tedeschi hanno impilato tre vittorie ma non quella del Bayern, fermato in casa dall’Ajax.

Per effetto di questi risultati, la piccola grande e ottima notizia è che l’Italia ha superato l’Inghilterra nel ranking per nazioni, ora è al secondo posto anche se di qualche decimo di punto (67.440 a 67.177, e le gare di Europa League possono ancora modificare le posizioni), in ogni caso è un evento che non si verificava dal 2003, quindi è opportuno rallegrarsi. Il minisorpasso non porterà cambiamenti di sorta nei futuri assetti, perché comunque l’Italia avrà lo stesso quattro rappresentanti nella prossima Champions, ma il fatto è simbolico e merita di essere sottolineato.

Forse qualcosa si sta muovendo, forse le italiane sono più agganciate al livello eccelso della competizione di quanto fossero in passato, forse anche alcune grandi d’Europa sono in calo al punto che quest’anno il torneo è più livellato, c’è spazio per sorprese e pirati vari. Tra cui le italiane. D’altronde la Juventus è una certezza del torneo, non a caso aspira ormai dichiaratamente a vincerlo, parla il suo curriculum recente: nelle ultime quattro edizioni, due finali raggiunte più due eliminazioni sul filo di lana contro due grandissime come Bayern e Real Madrid. La stessa Roma ha raggiunto la semifinale nell’ultima edizione, non può essere considerata una meteora.

Il Napoli è arrivato come risultato massimo agli ottavi con Sarri, ma con Ancelotti, l’uomo della coppa, può compiere un salto di qualità ulteriore, mentre l’Inter, la più parvenu di tutte perché mancava da sei anni, ha acquisito una certa solidità, ribaltando per ora i pronostici in un gruppo impegnativo, e ora ha già un +6 sul Tottenham. E’ bello tornare a eccellere in Champions, il torneo più importante del mondo. Qui l’aria è rarefatta, ci sono i migliori. Quanto tempo.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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