Jeep Cherokee, 44 anni di successi

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Storia del fuoristrada della casa americana, lanciato nel 1974, che ha inaugurato il settore dei mid suv

 
La Cherokee rappresenta uno dei pilastri del marchio Jeep riuscendo a coniugare al meglio i valori del brand come passione, autenticità, avventura e libertà. La storia del mid suv più diffuso al mondo inizia con la prima generazione lanciata nel 1974, la SJ, e destinata ai giovani appassionati di off-road cresciuti con la serie CJ ma che ora desideravano qualcosa di più spazioso e confortevole.
 
I progettisti del marchio americano realizzarono quindi un veicolo più grande da condividere con la famiglia e nonostante la Cherokee del 1974 fosse su base Wagoneer all’inizio venne messa in vendica in versione due porte.
Da segnalare poi al presenza del sistema di trazione integrale “Quadra-Trac”, che garantiva in automatico la trazione attraverso un terzo differenziale a slittamento controllato con monitoraggio costante su tutte e quattro le ruote.
 
A tre anni dal debutto venne introdotto il modello quattro porte con la gamma composta così dagli allestimenti base, passo allungato, “S” e “Chief”, con il primo tocco di stile, grazie all’originale versione “Levi Edition” del 1978 con sedili nel tipico tessuto denim del celebre marchio di jeans.
Fra le caratteristiche di serie più apprezzate sulla Cherokee, rimasta in produzione fino al 1983, spiccavano la trasmissione automatica a quattro marce, il servosterzo e la barra antirollio anteriore.
 
Il passaggio del testimone con la seconda generazione avviene nel 1984, anno di introduzione della serie XJ, si presentava con una struttura ibrida fra telaio e monoscocca, soluzione studiata per offrire maggiore rigidità, riduzione del peso (-500 kg) e dei consumi. Spiccavano inoltre le nuove sospensioni anteriori “Quadra-Link” per una maggiore robustezza all’asse anteriore.
Rispetto alla precedente generazione era più bassa di 10 cm, più stretta di 15,2 cm e più corta 53,3 cm, mentre nonostante le dimensioni inferiori manteneva il 90% dello spazio a bordo offerto dalla SJ.
 
I dati tecnici e gli equipaggiamenti erano così composti: altezza da terra di 29,7 cm, angolo di attacco di 28,4 gradi e un angolo di uscita di 31,2 gradi, due sistemi di trazione 2WD/4WD – SelecTrac e “shift-on-the-fly” CommandTrac – e una carrozzeria quattro porte.
Con questa versione, di fatto la Cherokee inaugurò il segmento dei mid suv, rimanendo in testa alle classifiche  di vendita della sua categoria per ben 17 anni.
Nel 1985, la Cherokee venne introdotta anche nel Vecchio Continente, mentre le versioni con guida a destra furono lanciate nel Regno Unito a partire dal 1993.
 
Nel 2002 è il momento della terza generazione, denominata KJ, sostituita poi, nel 2008, dalla quarta serie, identificata dalla sigla KK, due generazioni commercializzate con il nome di Liberty in Nord America e Cherokee in Europa. La KJ fu la prima Jeep a utilizzare sospensioni anteriori indipendenti dai tempi della Wagoneer degli anni Sessanta ed era in vendita negli allestimenti Limited, Renegade e Sport con sistemi a trazione integrale part-time Select-Trac o full-time Command-Trac.
 
La serie KK era invece proposta in due allestimenti – Sport e Limited a cui si aggiunsero varie edizioni speciali come la Renegade, Latitude, Arctic e 70th Anniversary.
E siamo arrivati ai nostri giorni con la quinta generazione di Jeep Cherokee, la KL, introdotta sul mercato nel 2014 e dotata delle ultime tecnologie di infotainment e assistenza alla guida in continua evoluzione, ma questa è storia moderna. (m.r.)

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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