Genova abbraccia le vittime

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Genova abbraccia le vittime

Piazza De Ferrari, a Genova, gremita per la seconda commemorazione della giornata a un mese dal crollo di ponte Morandi (foto AdnKronos)

Ponte Morandi: il silenzio di Genova e l’abbraccio nel giorno del ricordo. La paura, il dolore nel ricordare gli attimi della tragedia, lo smarrimento delle ore successive e poi la corsa dei soccorritori, le maniche rimboccate la commozione ma anche la solidarietà e la voglia di rialzarsi: c’è tutto questo negli occhi dei genovesi che alle 11,36 di oggi, a trenta giorni esatti dal crollo del ponte, si sono fermati e con loro l’intera città, immersa in un silenzio composto fatto di rispetto. Genova si è fermata questa mattina per il primo dei due momenti di raccoglimento previsti in città, il secondo dei quali vedrà partecipare anche il premier Giuseppe Conte alle 17.30 in piazza De Ferrari per partecipare alla commemorazione.

Ad un mese di distanza oggi è il giorno del ricordo, con il grande abbraccio dei genovesi alla città, alle famiglie delle vittime, a chi nel disastro ha perso tutto. Le vie, le piazze e le strade hanno raccolto in tanti punti diversi chi ha voluto partecipare al minuto di raccoglimento collettivo, nel quale sulla città è calato il silenzio. Fiori per le vittime e lacrime nella zona rossa sotto il troncone di levante, al limitare del quartiere evacuato di Certosa dove gli sfollati di via Porro e via Fillak hanno portato mazzi di rose bianche e candele sotto le transenne che limitano l’area chiusa e impediscono l’accesso alle case. Il minuto di silenzio è stato osservato anche in porto, tra le banchine dei terminal, dove il lavoro si è fermato in segno di rispetto e le sirene delle navi hanno suonato in memoria delle vittime, come accaduto al termine dei funerali di Stato. I soccorritori genovesi, nelle due caserme liguri dei vigili del fuoco di Multedo a Genova e di Chiavari, in concomitanza con il minuto di silenzio hanno schierato i mezzi e il personale per ricordare la tragedia di Genova.

A palazzo di Giustizia di Genova, dove i pm oggi hanno iniziato gli interrogatori dei primi indagati nell’inchiesta sul disastro, alle 11.36, i magistrati ma anche il personale e gli avvocati si sono raccolti nel cortile interno osservando il minuto di silenzio dedicato alle 43 vittime. Oltre un centinaio tra medici infermieri e impiegati dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini insieme ai vertici aziendali e ad alcune famiglie di utenti hanno preso parte al minuto di raccoglimento, osservato all’interno dell’istituto.

L’ABBRACCIO DI PIAZZA DE FERRARI – Centinaia di genovesi si sono riuniti anche in piazza De Ferrari, nel cuore della città, sotto il palazzo della Regione dove nel pomeriggio, alle 17.30, si è tenuto il secondo momento del ricordo. E’ stato l’attore genovese Tullio Solenghi a dare inizio alla cerimonia. Dal palco allestito in una piazza gremita, Solenghi, con la voce rotta, ha letto i nomi delle 43 persone che hanno perso la vita nella tragedia di Genova.

“Le lacrime sono quelle di tutti noi, queste 43 vittime siamo tutti noi” ha detto Solenghi, che non ha nascosto una profonda commozione quando ha citato il nome di Samuele, il bimbo di 8 anni che ha perso la vita nel crollo, la vittima più giovane. Per ogni nome un ricordo, a raccontare la vita di ognuno, sullo sfondo gli applausi del pubblico e le musiche degli archi del teatro Carlo Felice di Genova. Piazza De Ferrari può contenere fino a 7mila persone e in questi minuti è piena, molti stanno seguendo dalle finestre dei palazzi del centro la cerimonia.

“Commissario fra 10 giorni”, la promessa di Conte sul palco

TOTI – “Io ve lo giuro: questa città riavrà il suo ponte costi quello che costi, simbolo di una città, una regione e un Paese che guardano al futuro con coraggio. Ricostruiremo un ponte bellissimo e ci passeremo sopra insieme”, il governatore ligure e commissario all’emergenza di ponte Morandi Giovanni Toti, parlando sul palco di fronte ai cittadini.

TONINELLI – “Proprio adesso, un mese fa, accadde a Genova ciò che non sarebbe mai dovuto capitare – ha scritto su Twitter il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli -. Siamo vicini alla città e col decreto approvato ieri le ridaremo la dignità che merita. In più restituiremo allo Stato un vero potere di controllo sulla sicurezza di tutte le infrastrutture”. Anche il premier Giuseppe Conte, in visita a Palermo per l’inaugurazione dell’anno scolastico, ha ricordato che “oggi ricorre un mese dalla catastrofe del crollo del Ponte Morandi”. Un commento applaudito a lungo dai presenti in sala, tra cui molti studenti.

[ Fonte articolo: ADNKRONOS ]

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