Borse, Milano chiude in calo: Saipem scivola sul fondo

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(Alliance News) – Piazza Affari ha chiuso la penultima seduta settimanale in rosso, nella giornata in cui la Banca centrale europea ha lasciato i tassi di interesse a un livello minimo storico, nonostante l'incertezza causata dai timori commerciali e dalle preoccupazioni per i piani di bilancio dell'Italia, per la la Brexit e per l'inflazione moderata.

I tassi d'interesse rimarranno invariati almeno fino all'estate 2019, mentre il Qe da ottobre continuerà al ritmo di EUR15 miliardi al mese fino a dicembre.

A proposito dell'Italia, il governatore della BCE, Mario Draghi, ha commentato che "in Italia abbiamo sentito tante parole, e che ora aspettiamo i fatti".

Inoltre giovedì la banca centrale turca ha alzato i tassi di interesse di riferimento di un volume più grande del previsto giovedì, sfidando il presidente Erdogan che aveva chiesto più volte un abbassamento dei tassi.

Tornando a Milano, il FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,6% a 20.846,18 dopo aver terminato in rialzo dello 0,5% la terza seduta di scambi della settimana.

Il Mid-Cap ha terminato in rosso dello 0,2% a 41.370,23 dopo aver guadagnato lo 0,7% ieri sera. Lo Small-Cap ha chiuso la seduta di giovedì in verde dello 0,6% a 21.402,18 mentre mercoledì ha terminato in calo dello 0,3%. Infine, l'AIM conclude la giornata di scambi in flessione dello 0,5% a 9.455,15 dopo aver perso lo 0,4% il giorno prima.

Sul fronte societario, scivola sul fondo Saipem, in calo del 5,0% dopo aver annunciato in mattinata che il Chief Financial and Strategy Officer, Giulio Bozzini, lascerà la società il prossimo 15 ottobre. Saipem ha già avviato la ricerca di un successore che prenderà il posto di Bozzzini che, a sua volta, andrà ad occupare una posizione in un'altra società non resa nota nel comunicato di Saipem.

Male anche per Campari, in perdita del 4,6%. Giusto in mattinata Exane BNP ha avviato la copertura della società con rating 'Underperform' e target price ad EUR6,70.

Tra i peggiori si posiziona anche CNH Industrial, che termina in rosso del 2,6%. Mercoledì la società ha annunciato di aver valutato l'emissione di un bond e giovedì ha piazzato il pricing del prestito obbligazionario garantito da EUR500,0 milioni. L'emissione in questione avrà una cedola fissa dell'1,875% e scadrà a gennaio del 2026, mentre il regolamento dell'emissione è atteso per il prossimo 19 settembre.

In negativo anche per il comparto luxury, con Moncler in flessione del 2,3% mentre Ferragamo cede l'1,8%, con il titolo che paga dazio per via delle prese di profitto in seguito al rally registrato mercoeldì a causa di alcune voci su una possibile uscita di scena della famiglia Ferragamo dall'azionariato della società.

Tra i peggiori si segnala anche Poste Italiane, in flessione del 2,6%.

Sul lato opposto del principale indice meneghino si trovano pochi titoli. STMicroelectronics in chiusura raccoglie il 2,3%, con il titolo dei semiconduttori che per tutta la seduta ha beneficiato del buon andamento del comparto tech negli USA che ha portato il Nasdaq a chiudere in rialzo la seduta di mercoledì e proseguire il trend a metà seduta.

Bene anche per Banco BPM, che recupera dopo le perdite di mercoledì, ora in verde dell'1,0% e UniCredit che raccoglie lo 0,6%, invertendo il trend negativo dell'ultima seduta in seguito al taglio di target price da parte di UBS e Goldman.

Tra i pochi positivi in chiusura si segnala Recordati, in verde dello 0,3% e Ferrari, in rialzo dello 0,5%.

Sull'indice Mid Cap delle società a bassa capitalizzazione, il peggior performer è stato OVS, in calo del 3,2%. Male anche per El.En., in perdita dell'1,8% dopo i conti semestrali rilasciati giovedì che hanno mostrato il fatturato e l'utile netto – seppur di poco – in aumento rispetto al conto economico del primo semestre dell'anno scorso. Ebitda ed Ebit registrano invece un calo marginale.

Chiude in calo anche il titolo di Juventus, giù dello 0,5%, dopo aver rilasciato nel pomeriggio i conti annuali caratterizzati da una perdita pari a EUR19,2 milioni, evidenziando una variazione negativa di EUR61,8 milioni rispetto all'utile di EUR42,6 milioni dell'esercizio precedente.

Sul lato opposto dello stesso indice si trova in vetta Credito Valtellinese, in verde del 4,2%, riflettendo il buon momento del comparto creditizio che si riprende dopo la battuta d'arresto registrata mercoledì.

Sull'indice Small Cap, il titolo che incassa le perdite maggiori è quello diFullsix, in rosso del 10,0%. Chiusura negativa anche per Irce, in calo del 5,2%, dopo che giovedì ha rilasciato i risultati semestrali. Nonostante l'aumento del fatturato, nel primo semestre del 2018, Irce ha registrato un utile netto pari a EUR4,98 milioni, in calo rispetto ad EUR5,68 milioni dello stesso periodo del 2017.

Chiude in testa sullo stesso indice Giglio Group, su del 15,4% dopo aver annunciato l'accordo con la fashion blogger Chiara Ferragni, per la quale gestirà le vendite del suo sito The Blonde Salad.

Guadagni anche per I Grandi Viaggi, seppur inferiori, con il titolo in rialzo dello 0,7% dopo aver comunicato i risutlati che hanno visto una riduzione della perdita nel terzo trimestre. Nel periodo maggio-luglio dell'anno contabile 2017/2018, l'incremento del fatturato a EUR35,2 milioni, rispetto ai EUR32,5 milioni dell'anno prima.

Sull'indice AIM, il peggior performer in chiusura è CFT, in calo del 4,2%, mentre sull'altro lato del listino si posiziona Renergetica, invertendo il tren negativo con cui il titolo scambiava giovedì mattina, ora in rialzo del 5,7%.

Sul fronte delle notizie economiche, la Banca d'Inghilterra ha confermato all'unanimità i tassi di interesse e l'allentamento quantitativo dopo un rialzo dei tassi di un quarto di punto percentuale ad agosto. Il comitato di politica monetaria della banca, guidato dal governatore Mark Carney, ha votato per mantenere invariato il tasso chiave di interesse allo 0,75%, mantenendo l'ammontare di acquisto di asset a GBP435 miliardi.

La Banca centrale europea ha lasciato i tassi di interesse a un livello minimo storico giovedì, nonostante l'incertezza scatenata dai timori commerciali e dalle preoccupazioni per i piani di bilancio dell'Italia, per la la Brexit e per l'inflazione moderata.

Passando alle altre principali piazze europee, il CAC 40 di Parigi ha chiuso poco sotto la parità e il DAX 30 ha terminato su dello 0,2%.

A Londra, il FTSE 100 ha chiuso gli scambi in calo dello 0,4% con Marks and Spencer Group che si posiziona tra i peggior titoli, in rosso del 2,0% in seguito ai risultati semestrali deludenti di John Lewis Partnership.

John Lewis, proprietario dell'omonima catena di grandi magazzini e della catena di alimentari Waitrose, ha reso noto che l'utile ante-imposte rettificato è calato del 99% a GBP1,2 milioni nel semestre concluso al 28 luglio.

A Wall Street, il Dow Jones è in rialzo dello 0,4%, il Nasdaq guadagna lo 0,7% e l'indice S&P 500 è in crescita dello 0,4%.

Nel Forex, alla chiusura della seduta di scambi di giovedì, l'euro è scambiato col dollaro a USD1,1682 contro USD1,1644 registrato al termine degli scambi di mercoledì mentre la sterlina britannica passa di mano a USD1,3104 rispetto a USD1,3036 della sera prima.

Nel commercio di materie prime, il Brent viaggia a USD78,56 al barile rispetto a USD79,88 al barile di mercoledì sera mentre l'oro ha un valore di USD1.208,40 l'oncia contro USD1.203,75 l'oncia del giorno precedente.

Nel calendario economico di venerdì, alle 0400 CET dalla Cina si attendono la produzione industriale e il tasso di disoccupzione, seguiti alle 1000 CET dai prezzi al consumo dell'Italia. Alle 1100 CET dall'Eurozona sarà la volta delal retribuzione nella zona euro e dalla bilancia commerciale di luglio. Alle 1200 CET si segnala il discorso del governatore della Banca di Inghilterra Carney.

Nel pomeriggio, arriveranno dagli USA gli indici dei prezzi all'esportazione e all'importazione e le vendite al dettaglio alle 1430 CET. Alle 1515 CET arriverà la produzione industriale e manifatturiera. Infine alle 1900 CET saranno rialscaiti gli impianti di trivellazione USA Baker Hughes.

Nel calendario societario italiano di venerdì, tra le varie aziende che rilasceranno i risultati semestrali si attendono Clabo, Elettra, Italian Wine, Mittel e Tiscali.

[ Fonte articolo: TODAY ]

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