Nomine Cdp, vertice a Palazzo Chigi: “Trovata intesa, l'ad sarà Fabrizio Palermo“

0

Sulle nomine, dopo l’annullamento di ieri, vertice a Palazzo Chigi. Trovata intesa sul nome per Cdp. Dal Mef, intanto, hanno definito  ”pura fantasia”  le dimissioni di Tria. Di Maio: “Non ci sono contrasti. Mai chiesto a Tria di dimettersi”. 

Condividi

20 luglio 2018Fumata bianca dal vertice a Palazzo Chigi con il premier Conte, i ministri Di Maio e Tria,  e Giancarlo Giorgetti. Secondo quanto si apprende sarebbe stata trovata l’intesa per la guida del Cdp. 

Dovrebbe essere Fabrizio Palermo il nuovo amministratore delegato di Cdp. Sarebbe questo, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, l’accordo trovato.

Un vertice lampo convocato in mattinata, dopo le dichiarazioni da parti di esponenti del governo che tendevano a stemperare i toni. E minimizzare lo scontro seguito al mancato vertice di ieri, proprio sulle nomine di Cassa Depositi e Prestiti. Fonti del ministero dell’Economia e dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio sulle eventuali dimissioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria.

Dal Mef hanno definito  ”pura fantasia” le voci secondo le quali il ministro dell’Economia avrebbe minacciato le dimissioni, in seguito alle frizioni sul pacchetto nomine. 

E anche Di Maio, interpellato sulla vicenda a Montecitorio, ha commentato: “Non ci sono contrasti. Il nostro obiettivo è trovare i migliori”. E alla domanda se il Movimento sia pronto a chiedere le dimissioni del ministro dell’Economia ha risposto: “Mai chieste, assolutamente”.

Vertice annullato
Ieri al vertice sulle nomine, inizialmente convocato nel primo pomeriggio, dovevano partecipare, oltre al premier Conte, anche i due vicepremier Di Maio e Salvini, e il ministro dell’Economia Tria. 

Ma a un certo punto della giornata il vertice è stato annullato e fatto slittare ad altra data per impegni istituzionali dei partecipanti. Il ministro dell’Interno Salvini, però a domanda risponde: “Non sapevo che fosse stato convocato, non so neanche che sia stato sconvocato”. 

Rincara la dose il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giorgetti, che dice: “Leggete l’intervista di Conte al Fatto. C’e’ una procedura, chiedete a chi gestisce la procedura”, lasciando intendere che il vertice convocato dallo stesso Conte a Palazzo Chigi per affrontare il nodo nomine sarebbe stato rinviato, di fatto, per la mancanza di accordo sulle proposte dei nomi. Nell’intervista Conte spiega la procedura sulle nomine a cui fa riferimento Giorgetti. “Il ministro competente le propone a me, io ne parlo con i due vicepremier, poi decidiamo insieme. Se non c’e’ accordo sulla persona piu’ competente, rinviamo per trovarne una migliore”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.