Nomine Cassa Depositi e Prestiti, c'è l'intesa: “L'ad sarà Fabrizio Palermo“

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Trovata l’intesa sul nome per Cdp: sarà Fabrizio Palermo. Dal Mef, intanto, hanno definito  ”pura fantasia”  le dimissioni di Tria. Di Maio: “Non ci sono contrasti. Mai chiesto a Tria di dimettersi”

Fabrizio Palermo
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20 luglio 2018Sarà Fabrizio Palermo, attuale direttore finanziario di Cassa Depositi e Prestiti, il nuovo amministratore delegato dell’Istituto. Il premier Conte e i ministri Tria e Di Maio, insieme al Sottosegretario Giorgetti avrebbero raggiunto l’intesa dunque su questo nome. Lo si apprende da ambienti ministeriali.

La decisione è arrivata dopo il vertice lampo convocato nella mattinata a Palazzo Chigi. Una soluzione dettata anche dalla necessità di dare un messaggio di compattezza dopo le tensioni di ieri, quando il vertice che doveva discutere le nomine, è stato convocato e poi annullato. A questo erano seguite dichiarazioni da parti di esponenti del governo che tendevano a stemperare i toni. E minimizzare lo scontro seguito al mancato vertice da cui, secondo indiscrezioni, sarebbe trapelata la possibilità di dimissioni da parte del ministro Tria. Ipotesi che dal Mef hanno poi definito di  ”pura fantasia”.

E anche Di Maio, interpellato sulla vicenda a Montecitorio, ha commentato: “Non ci sono contrasti. Il nostro obiettivo è trovare i migliori”. E alla domanda se il Movimento sia pronto a chiedere le dimissioni del ministro dell’Economia ha risposto: “Mai chieste, assolutamente”.

Di Maio: “Bellissima notizia”
“La fumata bianca sulle nomine è una bellissima notizia”, ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Di Maio, che poi ha precisato come l’intesa abbia riguardato solo Cassa Depositi e Prestiti e non altre partecipate. “Oggi abbiamo discusso solo di Cdp”.

Vertice annullato
Ieri al vertice sulle nomine, inizialmente convocato nel primo pomeriggio, dovevano partecipare, oltre al premier Conte, anche i due vicepremier Di Maio e Salvini, e il ministro dell’Economia Tria. 

Ma a un certo punto della giornata il vertice è stato annullato e fatto slittare ad altra data per impegni istituzionali dei partecipanti. Il ministro dell’Interno Salvini, però a domanda risponde: “Non sapevo che fosse stato convocato, non so neanche che sia stato sconvocato”. 

Ha rincarato la dose il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giorgetti: “Leggete l’intervista di Conte al Fatto. C’e’ una procedura, chiedete a chi gestisce la procedura”, lasciando intendere che il vertice convocato dallo stesso Conte a Palazzo Chigi per affrontare il nodo nomine sarebbe stato rinviato, di fatto, per la mancanza di accordo sulle proposte dei nomi. Nell’intervista Conte spiega la procedura sulle nomine a cui fa riferimento Giorgetti. “Il ministro competente le propone a me, io ne parlo con i due vicepremier, poi decidiamo insieme. Se non c’e’ accordo sulla persona più competente, rinviamo per trovarne una migliore”.

[ Fonte articolo: Rai News ]

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