Mild-hybrid diesel sulla Kia Sportage

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Debutta anche un motore benzina 1.6 turbo. Ritocchi allo stile

La prima generazione, lanciata nel 1993, era spartana e molto squadrata. I Suv, all’epoca, servivano più per caricare oggetti ingombranti che per ostentare e non avevano ancora lo status di veicoli trendy, modaioli e molto desiderati. Ma le serie successive hanno segnato una costante evoluzione della Sportage, specie quella del 2010 che imprimeva una svolta netta sul piano del design, riflettendo la crescita del marchio. Oggi la Kia più venduta in Europa è anche il modello che ha cambiato l’immagine e la sostanza del brand. L’ultima generazione, lanciata a gennaio 2016, ha collezionato già 170 mila clienti (di cui 40 mila in Italia, primo mercato con la Gran Bretagna) e del Suv medio coreano circolano complessivamente nel Vecchio Continente oltre 400 mila esemplari, il 34% proprio nel nostro paese. Numeri che spiegano quanto Sportage sia strategico nella gamma Kia. 

L’offensiva prosegue con importanti novità. Esteriormente il lifting stilistico è ridotto a pochi dettagli, anche perché lo stile della più recente generazione è già abbastanza ”carico” e non era il caso di esagerare: nuovo design dei proiettori a Led, due vistosi baffi di raccordo sul frontale dove è stata ridisegnata la mascherina, ritocchi a paraurti e parte inferiore, ritocchi anche dietro alla zona inferiore sotto al paraurti. Ma l’evoluzione si evidenzia soprattutto con innovazioni tecnologiche nei motori e nei sistemi di assistenza alla guida, ora semi- autonomia di livello 2. «La novità principale – spiega il capo del mercato Italia, Giuseppe Mazzara – è tuttavia l’introduzione del propulsore 2 litri diesel mild-hybrid. Un vero gioiello».  

 

 

La soluzione del mild-hybrid (cioé l’ibrido “leggero”, che fornisce un incremento di energia ma non consente di viaggiare a emissioni zero, senza intervento del motore termico) è stata finora soprattutto un espediente per aggirare i blocchi ecologici che escludono i diesel e i benzina meno recenti lasciando sempre campo libero a elettriche e ibride. Ma non è questo l’intento della Casa coreana. Anche perché la normativa propone un cambiamento importante. «Le nuove norme di omologazione Euro6 d-Temp in vigore dal prossimo settembre – fa notare Mazzara – elimineranno questa soluzione, il mild-hybrid non verrà più considerato ibrido ai fini delle esenzioni. Il vantaggio concreto però esiste ed è un altro: si abbattono drasticamente emissioni e consumi, rendendo il nostro motore a gasolio assolutamente pulito». I tecnici Kia hanno calcolato, a fronte di uno stile di guida ecologico, un calo di emissioni del 7% e fino al 10% la riduzione del consumo di gasolio. Vantaggi reali si notano nell’ottimizzazione della coppia, con un incremento indotto, e nel recupero energetico in rilascio. Inoltre la doppia batteria (quella del mild-hybrid è a 48 Volt) abbinata al sistema Stop&Start consente di spegnere il motore prima che la vettura si arresti completamente, per esempio in prossimità di un semaforo rosso, per sfruttare l’effetto-veleggio. Il motore 2.0 Eco Dynamics ha 185 Cv e 400 Nm, è molto brillante e rende la Sportage AWD (a 4 ruote motrici) ancor più gradevole da guidare, specie con il cambio automatico a 8 rapporti. Il mild-hybryd arriverà con la nuova gamma a settembre e dal 2019 sarà disponibile anche sulla Ceed. I prezzi ancora non sono definiti, ma l’incremento rispetto alle “normali” motorizzazioni dovrebbe essere contenuto tra i 1.000 e i 1.500 euro. L’alternativa diesel è un 1600 cc da 115 Cv (per la trazione anteriore) o da 136 Cv (AWD). Nuovo – e altrettanto prestazionale – pure il benzina 1.6 turbo da 177 Cv e 265 Nm che si affianca all’attuale aspirato da 132 Cv

L’upgrade della rinnovata Sportage, che fa nettamente evolvere la 4a generazione, è percettibile a ogni livello, anche in una dinamica di marcia migliorata. Guida semi-autonoma di livello 2 significa che la vettura può mantenere da sola la corsia (ma le mani dal volante si devono staccare per pochi secondi) e la distanza da altri veicoli, oltre che parcheggiare in autonomia. Dentro compaiono materiali inediti, debuttano nuovi colori e la strumentazione è stata ridisegnata per esaltare lo schermo touch da 7 o 8 pollici che consente di gestire le numerose funzioni, tra cui le connessioni Android e Apple Car Play. 

 

Le dimensioni della Sportage non sono cambiate, con 4,48 metri di lunghezza e 1,64 di larghezza. Sulla GT Line sono ora disponibili cerchi da 19 pollici, il bagagliaio è spazioso (da 491 a 1.492 litri abbattendo il divano posteriore), l’abitabilità resta eccellente anche per chi siede dietro. 

[ Fonte articolo: La Stampa ]

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