Milan, Scaroni verso la presidenza. Possibile ritorno di Leonardo

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Il Cda non è andato formalmente in scena perché mancava il numero legale visto che ovviamente non c’erano i componenti cinesi, ma il 21 luglio la decisione dovrebbe essere ufficializzata. Possibile rientro in società del brasiliano

MILANO – Il nuovo presidente del Milan quasi sicuramente sarà Paolo Scaroni. La decisione dovrà essere ufficializzata dall’assemblea dei soci rossoneri in programma il 21 luglio. Ma le indicazioni vanno nella direzione della nomina dell’attuale consigliere di amministrazione, regista di quasi tutti i passaggi chiave del doppio passaggio di proprietà del Milan. Scaroni, da vicepresidente della banca d’affari Rothschild, è stato l’advisor dell’acquisto da parte di Yonghong Li. Ed è stato l’artefice dello sbarco in Italia di Elliott al momento del prestito di 303 milioni a Yonghong Li, fermo al palo dopo due rinvii del closing (già in precedenza Scaroni era in contatto con l’hedge fund di Singer).
 
VICINO A BERLUSCONI – E dovrebbe essere proprio il manager vicentino a prendere il posto di Yonghong Li andato in default e uscito di scena senza lasciare traccia. Due cambi di proprietà dopo, dovrebbe diventare presidente del Milan uno dei dirigenti d’azienda più vicini a Silvio Berlusconi che ha ceduto il club un anno e tre mesi fa: è stato proprio l’allora premier a nominarlo ad dell’Eni all’inizio dello scorso decennio. E, proprio in virtù dell'amicizia con Berlusconi, Scaroni aveva ricevuto in regalo alcune azioni del Milan. Nel nuovo Cda del Milan potrebbero entrare dirigenti già coinvolti nell’avventura di Elliott in Tim: l’ex Alitalia, Rocco Sabelli, e Massimo Ferrari, general manager di Salini. Altri ingressi sono legati al management di Elliott: Giorgio Furlani e Franck Tuil che hanno seguito la pratica Milan fin dall’inizio.
 
OAS_RICH(‘Bottom’); LEONARDO IN LIZZA – Il Cda di oggi, primo dopo l'esercizio del pegno da parte di Elliott, non è andato formalmente in scena perché mancava il numero legale visto che ovviamente non c’erano i componenti cinesi, usciti di scena. La possibilità tecnica di convocare l’assemblea del 21 luglio è stata garantita dalla presenza dei componenti del collegio sindacale oltre a quella degli amministratori italiani Scaroni, Capelli, Fassone e Patuano (quest’ultimo in video-conferenza). Resta da sciogliere il nodo del direttore tecnico che guiderà il direttore sportivo. Tiene il profilo di Leonardo che ha già avuto esperienze di alto livello come dirigente: prima al Milan e poi al Paris Saint Germain. Continuano i contatti anche con Paolo Maldini, ideale per Elliott per la sua fama a livello mondiale. E tra i papabili viene fatto anche il nome di Franco Baldini che, però, ha già un ruolo attivo come consulente di Pallotta alla Roma. Elliott sta valutando anche altre figure di livello internazionale.

[ Fonte articolo: Repubblica ]

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